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Il Gargano merita dei giornalisti migliori

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Cara Gazzetta ti scrivo così mi distraggo un po’…

 

E’ così dopo il caos di ferragosto e la grande affluenza di turismo sul Gargano, per questo fine stagione tutti ci aspettavamo il classico temporale di fine estate, quasi a sancire un’altra stagione ormai in chiusura, dove anche i più caparbi amanti del nostro territorio sentono affiorare il triste desiderio del rientro dalle vacanze, dove chi invece preferisce settembre per le proprie vacanze, prima di tutto si informa sulle condizioni metereologiche, le previsioni… pioverà o no?

Ma quest’anno il tempo è stato molto buono e generoso con il nostro territorio, ed ecco così che oggi 2 settembre stiamo ancora vivendo delle bellissime giornate dove il mare sembra chiamare… come una calamita, un mare e un clima splendidi che non passano inosservati o in secondo piano, ma che grazie a  questa stagione prolungata sono ancora in grado di offrire tutti i servizi, dalle spiagge ai tour in barca, dalle coste alle gite nel meraviglioso Gargano interno, con pic nic in Foresta Umbra, escursioni in jeep, passeggiate nei sentieri e quant’altro.

Ma per il Gargano non basta madre natura, anzi paradossalmente sembra condannato, non si capisce bene da chi (visto che in questo caso madre natura non c’entra), a calamità architettate o addirittura a coltellate gratuite dove si potrebbe addirittura sospettare ad una volontà precisa di spostare il turismo in altri angoli del sud o della stessa Puglia.

Ora vi starete chiedendo che cosa io stia dicendo, o meglio, balenando, molto semplice sto parlando del temporale di fine estate scatenato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, dove puntualmente è stato sbattuto (come un mostro) in prima pagina il Gargano proprio in questo periodo che grazie al clima poteva ancora allungare la nostra stagione ed invece (tanto per tagliarci le gambe) usciamo in prima nazionale in copertina con un titolo da brivido "Gargano sotto mirino dei Nas, sigilli a campeggi!" Che roba signori!

Ero sul divano la sera prima dell’uscita del giornale, durante quelle ore notturne che trasmettono la rassegna stampa, direi più che appisolato, quando di colpo ho fatto un salto da ritrovarmi direttamente in piedi, la rassegna stampa (credo) del Tg5 che riprendeva la notizia con l’evidenziatore, l’interlocutore che accennava al nostro territorio dove le strutture turistiche presentavano grossi handicap, sigilli a campeggi, controlli a setaccio.

Dopo aver perso quel bel sonno che mi proiettava verso la mia notte, di buon ora esco a comprare il giornale per raccogliere notizie e precisazioni "sulla tragedia", continuavo a chiedermi cosa mai fosse successo, cosa avevano trovato i Nas, qual’era la realtà delle cose tanto da meritarci la rassegna stampa di Canale 5 conseguente ad un titolo in prima pagina del giornale tra i più autorevoli del sud.

In effetti dal titolo c’erano tutti gli ingredienti da meritarsi la prima pagina nazionale "Sigilli a Campeggi, strutture fuorilegge, da Vico a Rodi a Peschici", bene andiamo avanti, quindi leggo l’articolo all’interno. Ma ecco che più leggo e più il caso sembra ridimensionato, anzi sull’articolo ci sarebbe poco da dire, parla di
4 strutture del Gargano dove i Nas hanno riscontrato rispettivamente quanto segue; in due casi mal conservazione di cibo congelato, in un altro non c’era l’attacco della fogna, nell’ultimo un pozzo non idoneo.

Chiarisco, non ho nulla in contrario al lavoro dei Nas, anzi il nostro augurio è che continuino con i controlli tanto da migliorare le regole che lo stesso turismo chiede, l’unica cosa che mi sento di aggiungere a questo aspetto e che sarebbe ottimo se il proprio dovere non lo facessero solo i Nas.

Sì, perchè mi chiedo proprio se i signori della Gazzetta pensano anche loro di aver fatto semplicemente il proprio dovere o il dovere dettato da chissà quale regola giornalistica, magari interpretata in un giorno dove forse non avevano proprio altre notizie, o chissà per quale altra ragione è sfuggito a loro il senso delle cose.

Perchè dico questo? Lo dico perchè dopo la mia notte insonne dovuta al forte nervosismo mi aspettavo chissà quale "caso" tanto da meritarsi la prima pagina, mi aspettavo di leggere che avevano trovato topi in qualche struttura, oppure cibo avariato, magari qualche turista che avesse subito problemi di salute cibandosi di qualcosa inadeguato, invece cari signori niente di tutto questo, per il nostro caro e sballottato Gargano è bastato un semplice e doveroso controllo dei Nas, dove sono stati riscontrati piccole e migliorabili anomalie (in un caso si parla addirittura di bevande conservate in un garage, cosa che nella mia ignoranza poteva anche essere nomale) ecco sono bastati 20 chili di pesce e carne mal conservati, attenzione…non avariati, scaduti o non commestibili, nella nota dei Nas si precisa "mal conservati", ciò significa che potevano e dovevano essere conservati meglio, ma niente di più, ecco è bastato questo al Gargano per finire in prima pagina a caratteri cubitali sulla prima nazionale.

Così come è bastato che una struttura che non è un campeggio, avvalendosi di una zona terriera per dare servizi non proprio a norma, ha praticamente infangato tutta la categoria dei Campeggi: forse pochi sanno che il Gargano ne detiene il maggior numero in Italia, ma soprattutto è bastata la Gazzetta del Mezzogiorno che riporta la notizia in Prima "Sigilli a Campeggi", quando poi si trattava di un’unica struttura che come detto non è neanche un campeggio e che i sigilli non sono ancora stati messi. Provate a pensare di essere uno dei circa 200 proprietari di un campeggio del Gargano…. come la pensereste?

Cara Gazzetta rifletti, te lo dice un libero cittadino pugliese, rifletti sul tuo ruolo e responsabilità, rifletti sulle tante volte che tratti il turismo del Gargano in modo molto approssimativo, dove un giorno dici che c’è un calo del 20%, e dopo una settimana un altro redattore scrive che c’è il boom, rifletti su alcuni tuoi numeri dove allo stesso interno trovi una notizia con la freccia verso su e nello stesse pagine ne trovi un altro che dice il contrario.

Rifletti sui tuoi collaboratori delle redazioni locali, che a volte smentiscono quanto sostenuto il giorno prima, rifletti sul fatto che se davvero ti vuoi occupare del turismo del Gargano devi farlo fino in fondo, con persone preposte e informate davvero sui fatti e sui numeri, invece di dare in pasto ad una manciata di collaboratori numeri e notizie come se fosse wall street, dove le strutture turistiche una settimana prima sono in declino e poi una settimana dopo sono in forte ascesa… you will think about it!

Rifletti se è giusto che invece che mettere il coraggio di Nicola Vascello in prima pagina metti invece il faccione di Caparezza, anche  perchè nei giorni successivi si è voluto solo smontare una notizia montata, si è voluto giustificare e dare voce ad altri personaggi che coinvolti direttamente nella questione hanno solo voluto buttare  acqua sul fuoco alludendo che Caparezza è un personaggio alternativo, che la sua provocazione è a fin di bene, che lui ama la Puglia ma è il suo personaggio che invece ha voglia di rivendicare un affetto gridato, urlato, ma nello stesso tempo, cara Gazzetta e caro Caparezza, forse dimenticate che Caparezza non ha scelto l’ultima traccia del suo album, non ha cantato quella canzone in piazza a Molfetta con voce e chitarra, ma ne ha fatto una bandiera del suo nuovo album, "Vieni a ballare in Puglia" è un pezzo che nasce prima dell’estate, un pezzo volutamente strutturato per essere commerciale, un video che viene trasmesso all’infinito sui video canali, diciamo come stanno le cose, un’operazione altamente studiata a livello commerciale, quindi nessuno ci venga a raccontare che "Il Gargano brucia… e che in Puglia ti aspetta il Boia" solo perchè Caparezza è un personaggio alternativo. Riflettiamo. (Per chi non avesse seguito la vicenda qui il testo della canzone di Caparezza)

Oppure parliamo della leggerezza di un certo Ernesto Tardivo, che nella ricorrenza del 24 Luglio di Peschici, si sforza solo di dire che Peschici è uguale ad un anno fa, che il 24 Luglio 2008 sembra non rappresentare niente a Peschici, perchè l’abbandono è totale, lo stesso concerto di Arbore sembra un non evento, certo io ad esempio non sono stato d’accordo con premi a destra e manca. Secondo me andavano solo premiati i cittadini, gli altri ritengo che hanno fatto  solo il loro dovere, ma a parte questo, avrei preferito vedere un pò di affetto e di amore almeno per rispetto ai cittadini di Peschici e alla stessa ricorrenza, magari allo stesso Arbore che sempre si è reso disponibile per noi garganici, invece quel redazionale fondamentalmente voleva dire che chi non andava a Peschici non si perdeva niente… compreso l’orchestra Italiana.

In compenso pero il nostro caro Tardivo l’affetto lo dimostra eccome per una struttura privata del Gargano, il club naturalistico FKK, dove addirittura, oltre alla prima pagina di Capitanata, vengono dedicate due intere pagina (la seconda e la terza) a questo angolo di Paradiso presente nel Gargano. Niente di male e niente in contrario ma poi qualcuno ci deve spiegare perchè allora il "Marechiaro" finisce sul giornale nazionale per un semplice controllo dei Nas ma mai un trafiletto di come abbia sollevato i servizi di San Menaio, dove grazie a loro e ad altre strutture turistiche oggi San Menaio offre diversi servizi che diversamente e anche i giovani sarebbero costretti a mettersi in macchina per andare a cercarli chissà dove; animazione in spiaggia, self service, gite ed escursioni, discoclub serale… tutto questo è grazie al Marechiaro e ad altri operatori.

Ma non c’è bisogno che difenda gli operatori. Basterebbe pensare che ogni anno che ho pubblicato la guida Tuttogargano, strumento identificativo del territorio e punto di riferimento di turisti, se non facevo almeno 10 telefonate il mio piccolo e umile trafiletto sull’uscita di Tuttogargano non era possibile averlo poichè veniva considerato pubblicità.

Cara Gazzetta accetta la critica e mi auguro che tu sappia ben interpretarla poichè noi garganici stiamo solo difendendo l’amore per la nostra terra e perchè no i nostri interessi, come presidente dell’Associazione "Io Sono Garganico", posso solo dare il massimo della disponibilità a fornirvi dati e numeri reali e concreti per poter migliorare l’informazione che è di tutti, come associazione possiamo solo augurarci che venga colto lo sdegno e non la critica poichè sappiamo che gestire un grande giornale non è affatto facile e come l’esperienza mi insegna, a volte i migliori consigli si nascondono dietro una critica apparente.

Cari operatori turistici ora sapete altro, se qualche vostro ospite vi chiede un cornetto alla crema attenzione che non sia al cioccolato, a questo punto rischiamo di uscire in prima anche per questo.

Gaetano Bertoud
Presidente dell’Associazione "Io Sono Garganico"


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