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La nuova sfida di Orsara, i “menù a chilometri zero”

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"Alimenti e Salute": è questo il tema dell’iniziativa del DA.Re, il Distretto Agroalimentare Regionale, che per oggi, mercoledì 3 settembre, ha organizzato una giornata in cui ad essere protagonista sarà il modello rappresentato da Orsara di Puglia, unico centro della Capitanata nel circuito delle "Città slow". Alle 15, nell’Aula Turtur degli "Ospedali Riuniti", convegno sulla "Gastronomia scientifica applicata al mantenimento della salute". I lavori si svolgeranno in due sessioni e vi parteciperanno esperti, medici e docenti universitari degli atenei di Foggia e Bari. Alle 20, nell’anfiteatro foggiano di Parco San Felice, si discuterà di "Scienza e Fornelli" con gli "Ambasciatori della ristorazione di Orsara di Puglia": saranno presenti 12 tra chef, ristoratori, sommelier, gestori di pub e ‘luoghi del gusto". Alle specialità gastronomiche della cittadina dei Monti Dauni è dedicato l’originale ricettario che sarà presentato durante il dibattito: una pubblicazione con tabelle e commenti sui valori nutrizionali dei piatti orsaresi. Alle 21.30, al ristorante "Parco del Gusto" in via Luigi Pinto, la degustazione dei piatti della gastronomia orsarese. Al dibattito delle 20, si discuterà anche di "Km Zero". Si tratta di una nuova sfida per la Capitanata. Una sfida che partirà proprio da Orsara di Puglia dove, ai ristoratori, sarà proposto di aderire al progetto che mira a promuovere menù basati esclusivamente su prodotti tipici del luogo e della Puglia. I ristoratori che aderiranno, nei loro locali serviranno soltanto tipicità gastronomiche e stagionali. "Km Zero" è un modo per far scoprire il territorio attraverso i suoi sapori, puntando su unicità, freschezza e tracciabilità assoluta dei prodotti utilizzati in cucina. Preferire i prodotti di origine regionale, e per questo denominati a "Km Zero", è anche una scelta ambientale ed etica che serve a ridurre l’emergenza legata all’inquinamento atmosferico: il viavai di navi, camion, aerei, che viaggiano per il mondo, portando sulle nostre tavole pietanze esotiche, contribuisce ad aumentare l’emissione dei gas serra. Il progetto permette di ridurre i costi di trasporto e logistica dei prodotti agroalimentari, voci che incidono sul fatturato delle imprese di produzione per oltre il 30 per cento. I ristoranti proporranno piatti invitanti e prelibati con i sapori della terra d’origine, garantiti e rintracciabili, perchè offerti dai produttori agricoli del luogo, abbinati a vini locali. "Crediamo moltissimo nella filosofia delle ‘città slow’ – dichiara il sindaco di Orsara di Puglia, Mario Simonelli – Per crescere, l’unica strada da percorrere è quella tracciata dalle vocazioni di una Comunità. Le tipicità, che siano quelle enogastronomiche o le peculiarità storiche e paesaggistiche del territorio, sono un segno distintivo che dà un’identità al nostro presente e ci indica il cammino da percorrere per il futuro".


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