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Crisi idrica, diga di Occhito svuotata

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Nel cielo continua a non esserci traccia di nuvole cariche di quella pioggia tanto desiderata. Pur essendo settembre le temperature continuano a superare i 30° . Il tutto a discapito degli invasi dove l’acqua rischia di raggiungere i minimi storici. E’ il caso della Diga di Occhito che ad oggi contiene 35 milioni di metri cubi d’acqua a fronte dei 333 che ne potrebbe accogliere. Da lunedì 25 agosto il Consorzio di Bonifica della Capitanata ha chiuso i rubinetti per l’irrigazione agricola. L’attuale quantitativo d’acqua della diga, visti i consumi, servirà esclusivamente a garantire il potabile fino al prossimo febbraio. Una parte dell’invaso si sta quasi prosciugando, a tal punto da poterci camminare sopra. All’interno della Diga c’è un nastro giallo e nero che indica i metri sul livello del mare. Oggi sono 175 rispetto ai 181 della primavera scorsa. Insomma i numeri parlano chiaramente di emergenza idrica, specie in vista di una forte ondata di caldo che ha già toccato la Capitanata e che si prevede duri per altri quattro giorni. Una crisi che impone di mettersi intorno ad un tavolo, come accadrà domani alle 10.00 alla Camera di Commercio dove ci sarà un incontro al quale parteciperà anche l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Onofrio Introna. Al centro del dibattito anche la tanto discussa Diga di Piano dei Limiti.


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