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Oggi alla Regione il Gargano reclama il potenziamento dell’assistenza sanitaria

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Questa mattina il Consiglio regionale torna a riunirsi: primo e unico punto in discussione il Piano della salute. Direttamente interessato il Gargano nord che, da sempre, chiede l’istituzione di un presidio ospedaliero. Prima della sospensione dei lavori, i sindaci degli otto Comuni della parte settentrionale del promontorio presentarono la proposta di organizzazione dei servizi sanitari, condivisa dalla stragrande maggioranza dei consiglieri, senza distinzione di schieramento politico, essendone stata riconosciuta l’esigenza pér un comunità di ben cinquantamila abitanti, che nel periodo estivo raggiunge punte di centinaia di migliaia, ma che ha un suo record negativo: quello di essere l’unico territorio italiano la cui distanza dal primo centro di riferimento ospedaliero è di ben cento chilometri.
Un emendamento è stato presentato dai consiglieri Gianmario Zaccagnino (primo firmatario) e sottoscritto da Francesco Damone, Enrico Santaniello, Lucio Tarquinìo (centro destra) e dal consigliere del centrosinistra Giovanni De Leonardis, tutti della provincia di Foggia ai quali si è aggiunto il capogruppo Udc Luigi Caroppo, ma lo stesso presidente della commissione regionale sanità, Dino Marino, ne ha proposti altri, tra i quali uno riguardante, appunto, il Gargano nord.
Il risultato a cui si punta è di prevedere a Vico del Gargano un ospedale del Gargano Nord, per realizzare l’integrazione tra il presidio sanitario e il territorio e la prestazione di forme alternative di assistenza, di tipo strutturale (day hospital, day surgery e chirurgia ambulatoriale) e funzionale (ambulatorio complesso, day service, care service, pathways ed emergenza 118).
Che l’argomento sia anche una verifica per quanto riguarda la tenuta della maggioranza è fuori discussione, tant’è che il presidente Nichi Vendola in una nota (poche righe) indirizzata ai 43 consiglieri di centrosinistra lì ha invitati a non mancare al doppio appuntamento di oggi e domani perchè l’approvazione del piano della salute è un momento importante di tutta la legislatura.
I sindaci degli otto comuni del Gargano nord, che hanno costituito anche un comitato, alla cui presidenza è stato eletto il primo cittadino di Vieste, Ersilia Nobile, hanno elaborato una loro proposta che è stata presentata nel corso dell’audizione da parte della commissione sanità regionale.
Ciò che sta più a cuore è l’organizzazione di servizi sanitari degni di questo nome, anche per la particolarità del territorio, vuoi per la distanza dei Comuni dal più vicino ospedale, ma anche per il numero dei turisti durante i mesi estivi. Presidio ospedaliero, e non solo, se guardiamo allo svuotamento di quei pochi servizi istituiti, come, per esempio, la specialistica.
Il documento parte da un’analisi dell’esistente per poi elencare i bisogni di cui il Gargano Nord non può essere privato.
Innanzitutto un ospedale di primo livello con sede a Vico. Il Piano sanitario della salute, strano ma vero, non prevede nulla per le popolazioni nord garganiche, nulla per quanto riguarda un’integrazione territorio-ospedale per il distretto Gargano nord, che di fatto penalizza tutto l’ambito e rende non attuabili tutte le forme di sanità “intermedia”.
Nel documento viene sottolineato che l’ospedale di zona del Gargano era presente nelle precedenti programmazioni regionali ed era già inserito nel Piano di edilizia ospedaliera. Non solo, più volte il consiglio regionale all’unanimità, aveva dato priorità alla realizzazione.


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