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Il Federalismo non minaccia il Sud

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Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi ha inaugurato con un discorso a braccio la 72/a Fiera del Levante. Una fiera «bagnata» da una pioggia attesa da mesi. «Saremo attenti a rilanciare lo sviluppo del Sud», un Mezzogiorno che non ha nulla da temere dal federalismo fiscale. Berlusconi chiude con questa frase il suo discorso inaugurale alla 72/a Fiera del Levante. Un discorso fatto a braccio, dopo aver sottolineato che quanto aveva preparato «è un mattone con l’elenco di tutte le cose fatte dal nostro governo negli anni passati per il Sud e in questi primi 100 giorni del nuovo governo».

Berlusconi ha ringraziato il presidente della Regione, Nichi Vendola, per l’aiuto fornito per risolvere la crisi nello smaltimento nei rifiuti napoletani ed ha accettato con gioia l’invito del sindaco di Bari, Michele Emiliano, per il 19 dicembre, quando la città consegnerà la Chiesa Russa al Patriarcato di Mosca ed ha confermato «la sua ingombrante presenza» all’inaugurazione del nuovo Petruzzelli».

Il premier nel suo discorso ha parlato nel dettaglio solo sul Federalismo e la Giustizia e non ha mancato di ringraziare pubblicamente il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, «per la stesura della riforma federale, che non è l’obiettivo solo della Lega».
«Si deve guardare al federalismo con fiducia – ha sottolineato Berlusconi –. La riforma fiscale degli anni ’70 ha devastato l’autonomia fiscale degli enti locali, noi vogliamo ribaltare questo sistema».
L’obiettivo è per una maggiore trasparenza dell’amministrazione pubblica nella raccolta delle tasse. E sulle tasse il premier (che ha citato specificatamente l’Ici appena abolita), ha assicurato che non verranno reintrodotte in nessun caso.

Poi ha toccato il nervo scoperto della Giustizia «che è un nostro fattore di debolezza internazionale. La giustizia deve essere un servizio per i cittadini e per gli imprenditori, ma deve essere assicurata la certezza della pena».

Tra le altre difficoltà che Berlusconi non ha nascosto, la burocrazia che deve essere completamente innovata: «ogni cittadino italiano sopporta una spesa per la burocrazia di 4.300 euro l’anno – ha spiegato il presidente del consiglio – a fronte di 3.000 euro per ogni tedesco. E’ necessario abbassare questa pressione».

Una pressione fiscale alta anche e soprattuto perché «troppi cittadini non pagano le tasse per mancati incassi dello Stato di molte decine di miliardi di euro».
«E per un debito pubblico che dal 1980 ad oggi si è moltiplicato 8 volte»

Poi apre una possibilità per la Fiera del Levante di ospitare qualche manifestazione collegata o collaterale all’Expo 20015 di Milano, come aveva chiesto il sindaco di Bari.
«Saremo attenti ad utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per rilanciare lo sviluppo del Sud» ha concluso, prima di dare l’avvio ufficiale alla 72/a edizione della Fiera, una fiera iniziata sotto una sorta di diluvio dopo mesi di siccità.
Tanto che il ministro Fitto non ha mancato di sottolineare: «Berlusconi ha portato la pioggia per spegnere le polveri del Centrosinistra».
O in alternativa per la gioia del presidente della fiera Cosimo Lacirignola, e le possibilità ventilate di collaborare con l’Expo: Fiera bagnata, fiera…fortunata.


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