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Regata del Gargano, il maltempo mette in riga tutti gli equipaggi

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Attimi di panico per un salvataggio. Provvidenziali i soci della Lega Navale. In condizioni meteorologiche proibitive le imbarcazioni del primo raggruppamento si sono lanciate alla conquista delle Tremiti per completare il percorso della prima tappa che per le barche del raggruppamento finiva al cancello di Vieste. nel pomeriggio di venerdì.
Solo due yacht (cookson 50 del Club porto Giulianova; Gianmada Capecchi, first 45 Maisixti del Cm Bari) hanno portato a compimento il periplo notturno delle Diomedee, concluso dai marchigiani all’l e 40 della notte tra venerdì e sabato. Per le altre, rientro a motore, ancor prima di avvistare l’arcipelago.
Il promontorio del Gargano è stato infatti battuto da forti raffiche di vento che hanno raggiunto i 50 nodi, creando difficoltà a Calipso4, sorpreso quando ormai era a 4 miglia dal traguardo, e al Maisixsti, che seguiva in seconda posizione- La sfida lanciata da Eolo è costata solo la rottura di alcune vele a danno delle uniche due barche rimaste in gara- Le condizioni meteo marine di ieri mattina, con vento di scirocco che soffiava da sud-est ad una intensità di 10 nodi, hanno permesso il regolare svolgimento della prima delle due prove a bastone su boe di 6 miglia marine per l’assegnazione del trofeo lnside Baia dei Venti. 22 le barche in gara, con una forte presenza di platù 25, tra cui Mangiavento, Five For Fightinge That’s Amore in evidenza a contendersi la prima posizione. La seconda prova è stata annullata quando le condizioni del mare sono diventate più proibitive, con il vento che rafforzava fino a raggiungere i 20/25 nodi. «Abbiamo assistito a begli ingaggi alla boa di bolina- commenta il presidente della Lega Navale di Manfredonia, Lorenzo Di Candia – e ad una gagliarda competizione, benché monca della seconda parte». Superlativa l’assistenza offerta dai gommoni dei soci della Lega navale di Manfredonia: in particolare provvidenziale è stato l’intervento di soccorso ad una deriva che venerdì sera, all’imboccatura del porto di Vieste, dopo aver scuffiato, stava per rovinare contro la scogliera- Dopo aver tratto in salvo la persona che era bordo in evidente stato di panico, Ernesto Castigliego si è tuffato in acqua riuscendo a rimettere in equilibrio la barca trainata poi col gommone all’interno dell’approdo.


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