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Sorpresa Bremec: «Così in un mese ho convinto Foggia»

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Era disoccupato, ora tra i pali è una garanzia:
«Sogno la A, ma prima voglio fare bene qui». Fino a un mese fa, Nicolas Bremec non era nei piani del Foggia. Oggi è tra i punti fermi nella squadra rossonera, che vanta la migliore difesa con Gallipoli e Crotone: un gol subito nei primi 270´.
Destino – Tutto è nato alla vigilia di Ferragosto: la lite tra il portiere brasiliano Zappino e il tecnico Novelli, la rottura insanabile, la messa fuori rosa. «La proposta del Foggia è arrivata al momento giusto: ero senza squadra — racconta Bremec —. In estate mi ero allenato con la Carrarese. Dovevo recuperare parecchio: la prima settimana in rossonero è stata dura, poi ho iniziato a carburare».

Voglia di B – Bremec ha un sogno nel cassetto. «Giocare in A, ma il primo obbiettivo è tornare subito in B. Col Foggia sarebbe bellissimo». Quella di Bremec è una carriera costruita a piccoli passi. «Sono nato a Barcellona, ho vissuto per 12 anni in Spagna. Poi mi sono trasferito in Uruguay, la terra dei miei genitori: ho tirato i primi calci al Defensor Sporting, poi al Sudamerica. Sono salito in A nel Danubio, al fianco di Chevanton (ex goleador del Lecce, n.d.r.) e Olivera, ora al Genoa. Poi l´Italia: tre anni alla Carrarese tra C1 e C2, due all´Arezzo in B, la seconda stagione da titolare, affrontando Juve, Genoa e Napoli, oltre al Milan nei quarti di Coppa Italia. L´anno scorso ero vice di Taibi ad Ascoli».

Solidità – Nella retroguardia rossonera Bremec si è già messo in luce con crescente autorevolezza. «Siamo partiti in modo convincente. Difendere bene è fondamentale: concedere poco è la chiave per fare strada». Domenica i rossoneri inseguiranno i primi punti esterni a Foligno. «Faremo i conti con una squadra arrabbiata dopo due sconfitte. Ma rimanendo aggressivi e concentrati allungheremo la serie positiva». In Umbria non ci sarà Esther, la fidanzata tedesca di Bremec: «È venuta col Pescara, è stata sfortunata. Ma ora voglio mostrarle il calore dello Zaccheria».

Pecchia k.o – In Umbria non ci sarà neanche capitan Pecchia, che non ha smaltito i recenti infortuni. Assente anche il giovane Posillipo: si è fratturato una costola in una partitella in famiglia. Ieri, intanto, i rossoneri hanno realizzato 11 gol nel test con la Berretti. Al termine, il tecnico Novelli e alcuni giocatori hanno inaugurato una mostra fotografica dedicata a Zemanlandia nel centro cittadino.

Gazzetta dello Sport – Roberto Pellegrini


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