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Peschici, quando il cacciatore va a “caccia” di rifiuti

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Che i cacciatori non siano amici dell’ambiente è una frase fatta; prova ne è che, spesso, i fatti dimostrano esattamente il contrario e, dunque, c’è da mandare alle ortiche quelli che sono luoghi comuni, appunto, che tra i seguaci della “dea Diana” e il rispetto dell’ambiente i rapporti siano alla stregua di cane e gatto. Infatti, per dimostrare che sì può lasciare il fucile a casa, e percorrere sentieri e aree sensibili “armati” di guanti, sacchi e rastrelli, l’hanno dimostrato i cacciatori del circolo di Peschici che, per la seconda volta a distanza di un anno, hanno organizzato una raccolta di rifiuti e, soprattutto, di bossoli vuoti all’interno delle campagne di Peschici e Vico del Gargano. Cacciatori e volontari hanno letteralmente rastrellato le contrade che, da Croci si snodano fino alla Casetta Rossa di Gadescia, raccogliendo tutto ciò che di nocivo ed estraneo è all’ambiente. Indubbiamente, una iniziativa lodevole e di grande valenza, proprio per quel messaggio di sostenibilità che la categoria dei praticanti l’attività venatoria, vuole diffondere. «E stata un’autentica festa – ha spiegato il responsabile del circolo cacciatori, Stefano Pupillo – con tanti amici che hanno colto in pieno il significato della manifestazione, dimostrando sensibilità verso la natura. La fatica è stata tanta, ma alla fine il risultato è incoraggiante. Siamo alla seconda edizione e contiamo di continuare anche in futuro, anche se speriamo nella sensibilità e nella correttezza di chi usa il fucile, e non solo. In parole povere, noi ritorneremo in questi luoghi, augurandoci di trovare poco o niente da raccogliere». Pupillo il messaggio lo vuole lanciare anche ai giovani affinchè – spiega – si impegnino nella tutela del prezioso bene comune: l’ambiente. Anche per questo, nei prossimi giorni verranno affissi dei cartelli per ricordare a tutti di non gettare rifiuti.


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