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Sistema Turistico/ Quando alla Montagna Sacra ci pensava Carlo Nobile

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L’ex assessore al turismo di Vieste puntava su innovative formule d’accoglienza. La realizzazione di un sistema turistico di Capitanata non è del tutto nuova al nostro territorio, in quanto agli inizi degli anni 2000, per opera di Carlo Nobile, allora assessore al turismo di Vieste, fu realizzato il Sistema Turistico Gargano, che ufficialmente è stato istituito l’8 gennaio 2003 con la formale sottoscrizione dell’accordo di programma presso la Residenza Municipale del comune di Vieste. Quello fu fra i primi sistemi turistici costituitisi in Italia, conformemente alla previsione legislativa contenuta nell’art. 5 della legge quadro sul turismo che li definisce come contesti turistici omogenei o integrati, comprendenti ambiti territoriali caratterizzati dall’offerta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche. Il Sistema Turistico Gargano nasceva con l’obiettivo di creare e determinare un nuovo sistema dell’ospitalità basato sulla qualificazione e diversificazione dell’offerta nell’arco dell’intero anno e non più limitata alle nicchie della stagionalità e della singola località. Alla BIT 2003 di Milano, davanti a numerosi giornalisti e operatori del settore, Carlo Nobile, assessore al Turismo del Comune di Vieste e Presidente di Sistema Turistico Gargano, illustrava i contenuti del nuovo progetto nato con il chiaro obiettivo di stimolare l’afflusso turistico. Una sorta di agenzia per il turismo formata da quindici comuni, consorziati per mettere in rete strutture, servizi e ospitalità. “Il Gargano – diceva Carlo Nobile – non è solo mare e pellegrinaggi, ma garantisce una serie di opportunità alternative per chi vuole trascorrere un soggiorno rilassante. Questo territorio, forse per la prima volta ha scelto di fare gruppo, ma allo stesso tempo punta sulla diversificazione e sulla qualità dell’offerta. Inizieremo già da quest’anno con Gargano di primavera, che non è altro l’offerta per un turismo a dimensione naturale, da vivere in tranquillità in strutture convenzionate ed a prezzi privilegiati in ossequio a un senso di ospitalità sempre genuino e ricco di attenzioni per l’ospite, incorniciato in un periodo di eventi culturali e religiosi. Gargano di primavera — aggiungeva— è l’offerta rivolta a turisti italiani e stranieri che scelgono di trascorrere il loro soggiorno nel periodo aprile-maggio in alberghi, residence e campeggi appositamente convenzionati, dove godranno di prezzi molto vantaggiosi rispetto ai normali prezzi di listino praticati nel periodo”. Si era anche costituito l’ufficio di presidenza del Sistema Turistico Gargano. Con il Presidente Carlo Nobile, assessore al turismo del Comune di Vieste, facevano parte del sodalizio anche Donato Di Milo, Assessore al turismo del comune di Peschici, Antonio Piacentino, assessore al turismo di S. Giovanni Rotondo, Rocco Ruo, consigliere del Comune di Carpino e Luigina Totaro, Assessore al turismo del Comune di Mattinata, quest’ultima era stata anche designata alla presidenza per l’anno 2004. I numeri del Sistema Turistico Gargano erano di tutto rispetto, in quanto erano interessati 15 Comuni (Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Peschici, Rignano Garganico, Rodi Garganico,San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Vico del Gargano, Vieste), 2 Enti comprensoriali (Parco Nazionale del Gargano e Comunità Montana del Gargano) per un totale di 174.980 abitante. Il progetto aveva 2084,2 Kmq di estensione territoriale, 15559 posti letto, pari al 73,79% della ricettività ’dell’intera provincia di Foggia e 31,47% della ricettività alberghiera della Regione Puglia. “Sono davvero contento che l’assessore vascello riporti in auge un’esperienza del genere dice a l’Attacco Mimì Spina Diana, storico sindaco di Vieste-. Spero davvero che la Provincia riesca in questo progetto, riuscendo ad essere più efficace di noi, che non siamo riusciti a coinvolgere à pieno il privato. A dire il vero, anche alcune Amministrazioni, a causa di una crisi economica, non riuscivano a pagare la propria quota di affiliazione – prosegue – Ora i tempi sono maturi per far girare a pieno regime questo progetto. Questo può essere anche un ottimo strumento per poter realizzare quelle infrastrutture che mancano alla nostra provincia, nonché far decollare una volta per tutte il concetto di destagionalizzazione. Inoltre è importante che si capisca che tutte le realtà devono collaborare tra loto, perché il visitatore deve potersi spostare sul territorio con facilità. Solo spalmando il turismo il territorio gode-conclude-. Io non vedo di buon occhio la soluzione di due sistemi turistici, perché si rischia di disperdere energie e finanziamenti. Perciò occhio a non fare gli errori del passato, facendo il passo più lungo della gamba”. Anche Rocco Ruo, consigliere provinciale, preferisce andarci con i piedi di piombo. “Premettendo che sono contento di questa iniziativa proposta da Vascello, rimango scettico sulla sua realizzazione, in quanto la Regione non ha mai voluto riconoscere una indipendenza territoriale di questo genere. E proprio questa ragione ha portato al fallimento il sistema turistico del Gargano-conclude- Questo è un ottimo strumento di programmazione, che permetterà a ciascuno dei due territori di raggiungere i propri obiettivi in base alle proprie potenzialità. Ma bisogna fare attenzione nel distribuire bene le risorse finanziarie, perché senza fondi si chiude baracca e burattini”.


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