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Sanita’, un altro buco

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Profondo rosso alla Casa della Divina Provvidenza, una delle poche strutture pugliesi in cui, fra l’altro, si presta qualificata assistenza ai malati di Alzheimer.

Il centro e’ in pericolo perche’ pieno di debiti. La Regione ha fatto controllare i bilanci e ha scoperto che alla Casa della Divina Provvidenza con sedi a Bisceglie e Foggia c’e’ un buco di 150 milioni di euro.
Si tratta di debiti contratti prevalentemente con gli enti assistenziali, contributi previdenziali non versati.
Una situazione che imporrebbe drastiche misure di ridimensionamento della struttura,se non addirittura la sua chiusura.
E questo temono i 2100 dipendenti che,a partire dal primo dicembre prossimo potrebbero trovarsi senza stipendio. Tutta colpa della disamministrazione con cui l’ente e’ stato gestito negli anni scorsi- e’ la diagnosi dell’assessore Tedesco-che vede una sola via d’uscita:un intervento del governo centrale.
Non e’ proprio cosi’,replicano, dalla Casa della Divina Provvidenza.
A formare il disavanzo contribuiscono in maniera pesante le rette non ancora pagate dalla Regione Puglia e da altre regioni che inviano i loro malati in Puglia.
Se arrivassero quei soldi, spiegano all’ente, la situazione non sarebbe drammatica e la struttura si potrebbe salvare. Ma la Regione non sembra disposta ad accogliere l’invito.
Le rette richieste ,sostiene, sono troppo onerose.
Noi paghiamo quel che e’ previsto dalla normativa,altro non possiamo versare e non verseremo.


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