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Criminalità, Mantovano: situazione in Capitanata non emergenziale

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"Un giro d’orizzonte sulla situazione situazione, che non si può definire emergenziale". Sono le parole del sottosegretario Alfredo Mantovano al termine del comitato dell’ordine e la sicurezza pubblica convocato in prefettura dopo i fatti di sangue che negli ultimi giorni hanno macchiato la città di Foggia. Alla seduta sono intervenuti, tra gli altri, anche il vicecapo della polizia e capo della Criminalpol, prefetto Nicola Cavaliere, il capo della Direzione centrale anticrimine, Nicola Gratteri, e il comandante dei Ros dei Carabinieri, generale Gianpaolo Ganzer. "A Foggia – ha detto Mantovano – vi è una realtà di criminalità strutturale che a scadenze più o meno ricorrenti conosce delle fasi di cronicità ma che non perde il suo carattere strutturale". Un coinvolgimento di giovani leve assoldate alla criminalità locale che preoccupa Mantovano, e che chiede, per tanto il coinvolgimento non soltanto di tutte le forze di polizia ma anche altre associazioni. Poi l’attenzione si è spostata sull’incremento delle forze dell’ordine sul territorio. Attualmente – ha detto mantovano – in tutta Provincia di Foggia ci sono 2137 uomini tra carabinieri, finanzieri e polizia, quindi possiamo dire che non si tratta di un territorio sguarnito. Vi sarà a breve – ha proseguito – un impegno ulteriore di una decina di unità sia del Ros che del reparto prevenzione anticrimine. Secondo il sottosegretario il vero modo per sconfiggere la criminalità resta quello della confisca dei beni di provenienza illecita. Sono già partite delle procedure amministrative per l’utilizzo dei PON sicurezza per l’installazione delle telecamere per la videosorveglianza a Foggia, Manfredonia, San Severo e San Giovanni Rotondo. Nei prossimo giorni poi, Prefetto e sindaco di Foggia coordineranno un tavolo tecnico per redigere un patto per la sicurezza. Servirà ad ottimizzare – precisa Mantovano – tutte le forze in campo anche quelle di polizia municipale me provinciale. Sarà effettuata una ripartizione dei compiti che prevede una rimodulazione dei ruoli. Foggia – ha concluso il sottosegretario – resta e resterà sempre al centro dell’attenzione del Governo.


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