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Cos’hanno per la testa? Comunicare ai ragazzi d’oggi

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Il mondo dei ragazzi è molto complesso per questo motivo il parroco della Chiesa Madre San Nicola di Mira in Rodi Garganico don Michele Pio Cardone ha pensato di realizzare una SCUOLA PER IMPARARE A COMUNICARE CON I RAGAZZI DI OGGI, che iniziera’ LUNEDI 6 OTTOBRE ALLE 19.30, presso i locali della parrocchia.La scuola e’ aperta a tutti e sara’ portata avanti da esperti del mondo della comunicazione. Indagheremo nella realtà dei ragazzi . Quel che i ragazzi "hanno per la testa" costituisce una provocazione e un aiuto per stare meglio con loro. L’atteggiamento giusto non è quello della demonizzazione del mondo, ma della sua accoglienza. Soltanto chi conosce e ama profondamente il mondo, e le sue nuove generazioni, avrà possibilità di comunicare.
La comunicazione oggi è ridotta a surrogato
Bisogna comprendere bene in che cosa consiste lo strato di superficialità in cui ci ritroviamo a dialogare, a confrontarci, ad ascoltare, ossia a comunicare. Nell’ultimo decennio c’è stata un’esplosione quantitativa delle occasioni di comunicazione, a cui è seguito però un impoverimento della qualità del linguaggio.La comunicazione rischia di ridursi alla semplice trasmissione di messaggi.
Le capacità espressive e di giudizio restano a livello superficiale: la sineddoche.
Il pensiero resta dunque sempre al livello più superficiale; spesso i ragazzi dicono di non avere parole per raccontare la loro esperienza vissuta (e tanto meno quella interiore…), di non riuscire a dare un nome ad emozioni e sentimenti, di non saper come trovare il senso delle cose… «Che cosa pensi?» «Non lo so…», rispondono. Si vive, ma non si è capaci di leggere e interpretare l’esperienza vissuta, dandole quindi significato e valore. Sospese a livello superficiale le parole perdono il loro significato, non esprimono più quanto potrebbero… Basterebbe analizzare la povertà del vocabolario dei ragazzi, che non sanno più distinguere e ricercare parole appropriate, ma usano sempre le stesse, senza accorgersi di quanto venga così ridotta la loro capacità espressiva.
La pratica del multitasking, la capacità cioè di effettuare operazioni diverse simultaneamente, sviluppa la conoscenza indistinta
La comunicazione pare essersi adattata alla continua esposizione del soggetto ai mezzi visivi e all’uso abituale di nuove tecnologie. Il multitasking è un’abilità fondamentale per muoversi nel mondo contemporaneo. Oggi è norma, ad esempio, che scorrano titoli sul bordo inferiore dello schermo a darci notizie da sovrapporre, nella mente, a quelle che simultaneamente ci vengono comunicate in altro modo.
I ragazzi oggi dimostrano di saper prestare attenzione a più cose alla volta, ma lo fanno in maniera superficiale. Ingozzare troppe informazioni e troppo in fretta causa cattiva digestione.
PAROLA D’ORDINE: VELOCITÀ! Ovvero la cultura del consumo…
La comunicazione, così come la conoscenza, ha tempi rapidissimi. Se c’è una comunicazione efficace, è quella degli SMS: breve, immediata, tanto semplice da divenire banale… La comunicazione deve essere veloce, quindi le parole vengono trasformate in segni (un cuore per amore, ad esempio). Le parole vengono accorciate al limite della loro comprensibilità, tanto il messaggio deve essere incisivo. L’SMS non richiede il tempo della riflessione che anticipa le parole, dando loro senso in un discorso: non c’è tempo per preparare le parole…
Anche la lettura si è modificata. Appare sempre più una lettura veloce, divorata… perché dove il libro ha un calo di tensione, il lettore salta la pagina. Chi sosta nelle descrizioni? Chi riesce affermare l’attenzione sul racconto di emozioni, sentimenti e pensieri? Solo l’azione interessa al giovane lettore moderno. Questo è tanto vero che i romanzi per ragazzi sono costruiti come sceneggiature, in cui la vicenda prevale sul pensiero, in cui i fatti hanno priorità rispetto alle analisi dei personaggi. Contano le situazioni, più che gli umori. Un’ulteriore conferma di quanto si è scritto viene dal fatto che sempre più i libri amati dai ragazzi siano "i corti", agili volumetti di una serie.LA SCUOLA PER IMPARARE A COMUNICARE si propone di offrire spunti per una rinnovata comunicazione essa nasce anche da un’ esigenza di avere laici preparati nella parrocchia che sappiano essere attenti al mondo dei ragazzi tanto amato dal nostro parroco ,che dalla prossima settimana per il secondo anno consecutivo dara’ avvio anche DOPOSCUOLA che non e’ solo un tempo per fare i compiti ma per imparare crescere.
Malaguti Mauro


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