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Vieste – ENTRO DUE SETTIMANE IL TAR DECIDERA’ SULL’INCOMPATIBILITA’ DI CLEMENTE

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Nell’arco di due settimane si conoscerà l’esito del ricorso presentato al Tar Puglia dall’ex consigliere comunale Mauro Clemente del Pd, dopo la decisione dell’assise municipale (con voto a maggioranza) del 19 settembre scorso di dichiararlo decaduto. Dopo che il Tar che aveva respinto la richiesta dei legali di Clemente di un decreto cautelare d’urgenza, mercoledì scorso 8 ottobre sono stati mossi i primi passi della controversia dinanzi ai giudici amministrativi di Bari. Nell’occasione si sono riservati di decidere sull’istanza di sospensiva presentata dai legali di Clemente. Con questo atto i giudici potranno fruire di un intervallo temporale, limitato a due settimane, per valutare la vicenda. Dovranno così decidere, con relativa ordinanza, se accogliere o meno l’istanza di sospensiva oppure se entrare nel merito per emettere una cosiddetta “sentenza breve”. Questa seconda opportunità porterebbe i giudici ad emettere un dispositivo che andrebbe a rendere definitiva la loro pronuncia chiudendo di fatto l’iter in quella sede, lasciando ovviamente la possibilità alle parti di proporre appello al Consiglio di Stato.
Sulla vicenda potrebbe profilarsi però, secono taluni, anche un difetto di giurisdizione. Il ricorrente, cioè Clemente, avrebbe sbagliato a rivolgersi al Tar anzichè al giudice ordinario.
Alla decadenza di Clemente si era giunti dopo vari passaggi dell’iter di contestazione d’incompatibilità con la carica di consigliere comunale per lite pendente, tra l’esponente del PD e la società per azioni “Aurora – Porto Turistico di Vieste S.p.A”, di cui il Comune detiene il 93% delle azioni.


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