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Peschici/ FICHI SECCHI E MELECOTOGNE PER LE ANIME DEI MORTI

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L’Associzione Culturale “Punto di Stella” si prepara a “mettere in scena” la sua prima iniziativa con un payoff che ne racchiude gli obiettivi: “Nel solco delle tradizioni”.

 

“Punto di Stella”, l’Associazione Culturale peschiciana nata il 29 agosto scorso, si affaccia nel sociale per la prima volta lunedì 27 ottobre con l’iniziativa d’esordio. Dopo riunioni e incontri che hanno gettato le basi di un progetto a largo raggio, l’attenzione si è concentrata sull’evento che caratterizza i primi giorni di un ormai vicino novembre: la commemorazione dei defunti.

Sin dalle primissime battute il Comitato Direttivo si è trovato d’accordo su un elemento che ha svilito le suggestive, anche se tristi, tradizioni popolari visceralmente legate alla civiltà contadina: l’importazione di una consuetudine anglosassone che nulla ha da spartire con la nostra. E’ stato tale momento di riflessione che ci ha portati a dire: perché non raccontare all’ultimissima generazione come si onoravano i morti 50-60 anni fa, che avrebbero potuto anche arrivare a un secolo e mezzo se avessimo trovato i protagonisti giusti?

E così è avvenuto. Individuati gli ultraottuagenari dotati di memoria ancora non inquinata dagli acciacchi dell’età, ne è stata saggiata la disponibilità a narrare e a raccontarsi. Sì, perché gli episodi dovevano essere stati vissuti in prima persona e corredati dai “cunti” di padri e madri, nonni e nonne, ascoltati – loro bambini – stando accoccolati intorno a un caminetto. Episodi e usanze, credenze e cerimoniali, dimenticati, affossati sotto badilate di stolida indifferenza, mortificati da importazioni di cui non si è mai avvertita alcuna necessità, salvo l’urgenza di far girare moneta anche costringendo psicologicamente chi non ne disponga per simili mascherate.

E così è avvenuto, per la seconda volta. Adesso, distribuite le parti, tutti in scena, lunedì 27, davanti a una platea di fanciulli e fanciulle che in altissima percentuale non avranno mai sentito parlare di anime in processioni notturne o fichi secchi e melecotogne lasciati nel piatto prima di andare a letto, sulla tavola imbandita, per rifocillare i cari trapassati venuti a trovarci. Senza quei riferimenti all’orrido e allo spaventevole dell’altra festa, l’americana, ma con tanta luce in grado d’illuminare le anime in punizione lungo il cammino verso una meta superiore, cammino favorito dalle orazioni dei congiunti abbandonati su questa terra.

Adesso che il programma è stato provato e riprovato, si passerà alle locandine dell’evento quasi pronte per essere affisse, con gli inviti da spedire già in tasca. Sui manifesti, il payoff – la frase che riassume l’intero universo dell’Associazione – recita: “NEL SOLCO DELLE TRADIZIONI”, mentre il tema del miniconvegno coi nostri piccoli ospiti è centrato nel titolo: “I NONNI DI IERI INCONTRANO I NIPOTI DI OGGI”. E il testo ne chiarisce le motivazioni: “Rovistando nel baule depositato in cantina, i nostri… ragazzi hanno ritrovato le memorie legate al culto dei morti, quel culto dimenticato e sostituito da un’altra consuetudine che non ha nulla a che vedere col nostro territorio. Nell’incontro con le classi III – IV – V, che si svolgerà lunedì 27 ottobre all’interno della “Scuola Elementare” di Peschici, si tenterà di rispolverare una memoria che non deve andare persa”.

Non rimane che annunciare… “SU IL SIPARIO!”


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