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Peschici: “Nessuno paga la tassa dell’immondizia”

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Il consiglio comunale di Peschici ha approvato, a maggioranza, alcunee variazioni al bilancio di previsione 2008. Si tratta di storni di fondo relativi a somme utili a far fronte agli impegni fino al prossimo 31 dicembre. Naturalmente la minoranza ha votato contro. Il consigliere di opposizione, Michelino Esposito, ha motivato il suo no per non essergli stata data la possibilità di visionare gli atti, ribadendo che non è la prima volta che accade; inoltre, ha suggerito maggiore prudenza quando occorre procedere a spese. Dello stesso parere un altro consigliere di opposizione, Antonio Scopece. Ulteriore punto di carattere finanziario: il riconoscimento di debiti fuori bilancio riferibili agli esercizi 2005-2007. Si tratta di poco più di  500 euro nei confronti della Siae.
Molto critico il consigliere comunale di minoranza, Antonio Guerra, per il quale argomenti tanto importanti avrebbero bisogno di tempi distesi per la discussione. Comunque, al momento del voto, il suo è stato di condivisione della proposta, spiegando che «Prima di ogni valutazione politica, vanno tenute presenti le esigenze dei cittadini». Altro capitolo: l’accapo riguardante gli equilibri di bilancio. Il sindaco ha riferito di una situazione debitoria di poco più di 800 mila euro, cifre – ha spiegato – erogate dopo l’incendio del 24 luglio 2007 e per l’alluvione del 21-22 ottobre stesso anno, anticipate per conto della Regione Puglia da cui si attende la copertura di 680 mila euro. Ancora, per mancati incassi, pari a 120 mila euro, relativi al venti per cento di aumento sulla tassa rifiuti solidi urbani (Tarsu) 2007 non riscosso per andare incontro alle urgenze della popolazione dopo l’incendio di luglio. Il sindaco ha colto l’occasione per sottolineare che in «bilancio mancano dai trecento ai trecentocinquantamila euro di Tarsu non pagata negli ultimi anni».
«Una situazione – sostiene il primo cittadino – non più sostenibile e, per questo, ha garantito la massima vigilanza, con un attento e capillare riscontro. Il consigliere Michelino Esposito ha sollevato l’efficienza del servizio di raccolta differenziata che – a suo parere – non corrisponderebbe a quanto stabilito in capitolato. Esposito ha chiesto maggiore attenzione e controllo, spingendosi fino al punto di proporre di decurtare la rata di pagamento alla ditta che effettua il servizio. Sia il sindaco che il suo vice, Memo Afferrante, si son detti d’accordo sul fatto che il «servizio è certamente da migliorare, però anche i cittadini, in particolare gli operatori turistici che, sono i primi a lamentarsi, sono anche i primi a non osservare le direttive, creando, quindi, i disservizi lamentati». Il presidente del consiglio comunale, Antonio Fasanella, ha anticipato che l’argomento, proprio per la sua valenza, sarà uno degli argomenti che sarà inserito e, quindi, affrontato e discusso, nella sua complessità, in una delle prossime riunioni della massima assise cittadina.
Francesco Mastropaolo


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