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Sanità/ ASL Foggia sfuma la nomina di Valente

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Chi si aspettava una discussione tutta incentrata sulle nomine nella Asl di Foggia è rimasto deluso. La riunione straordinaria di giunta regionale, ieri pomeriggio, si è effettivamente occupata di sanità, ma non si è parlato né di poltrone (il successore di Donato Troiano alla guida dell’azienda dauna), né del nuovo ospedale di Taranto (la «sperimentazione gestionale» con il San Raffaele di Milano).  La delibera licenziata dall’esecutivo, a firma dell’assessore Alberto Tedesco, ha però un’importanza paragonabile alle altre due: l’Ares è stata autorizzata a stipulare transazioni con i fornitori della sanità pugliese, che finora hanno accumulato quasi 700 milioni di crediti.
La questione-Foggia, dicono i bene informati, è tutt’altro che chiusa. Tedesco, con il beneplacito di Vendola, puntava su Enzo Valente. Ma due diversi ostacoli, uno di tipo politico (il Pd danno chiede un direttore generale «indigeno») e uno di tipo tecnico (Valente è oggi a Lecce, dove il suo lavoro è apprezzato) avrebbero indotto l’assessore Tedesco a ritirare la candidatura. Un nome alternativo ancora non c’ è, anche se fonti interne al Pd lasciano intendere che la nomina potrebbe maturare nella prossima giunta, in programma per martedì.


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