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Regione/ Un esterno all’ASL di Foggia e il 12 l’addio a Saponaro

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Il passaggio di consegne potrebbe avvenire a dicembre, una volta approvato dal consiglio regionale il Bilancio e completato l’iter procedurale della fusione Tecnopolis-Finpuglia in Innovapuglia. Ma le voci di corridoio si fanno sempre più insistenti e parlano di un avvicendamento in giunta, con l’addio dell’assessore al Bilancio Francesco Saponaro – al quale verrà affidata la guida ella nuova società regionale – e l’ingresso del consigliere regionanale Michele Pelillo nel governo Vendola, già prima. La data, che inizialmente il governatore avrebbe concordato col Pd e l’assessore uscente nel 6 novembre, slitterebbe di appena una settimana: il 12 novembre, ovvero il giorno successivo alla discussione in consiglio regionale delle variazioni al Bilancio. Il più importante, ma non l’unico, «giro di poltrone» che in questi giorni sta interessando il governo Vendola. Nella prossima giunta, infatti, il presidente – dopo aver affidato a Nicola Bux le funzioni vicarie del direttore uscente dell’Ares Mario Morlacco, conta di sciogliere – il «nodo» anche sull’Asl di Foggia dopo le dimissioni del commissario Donato Troiano. In questo caso, i «rumors» sinora circolati – che davano per certa sin da prima dell’estate la promozione a direttore generale di Foggia dell’attuale direttore amministrativo dell’Asl di Lecce Enzo Valente – sono soggetti a smentita. L’orientamento di Vendola, infatti, sarebbe di lasciare inalterato l’attuale assetto gerarchico della sanità leccese, lasciando Valente dov’è e sanando la «prorogatio» del mandato per il direttore sanitario della stessa Asl Franco Sanapo. Alla guida dell’Asl foggiana, invece, Vendola vorrebbe un manager esterno, un esperto del settore non necessariamente pugliese. Il perché è innanzitutto «politico»: il Pd, infatti, si è diviso sulla prima poltrona della sanità dauna, coi foggiani pronti a dare battaglia perché venisse assegnata ad un uomo del territorio e il resto del partito contrario a logiche di campanile. Unica via d’uscita dall’impasse, per Vendola, quella di avocare a sé la pienezza (oltre che la titolarità) della scelta, onde evitare ulteriori condizionamenti dopo quello già subito dal Pd jonico sul mini-rimpasto in giunta e l’ingresso di Pelillo. I tempi stringono, visto che il centrodestra ha accesso i fari sul caso Foggia. «Mentre i partiti si scannano- dice il capogruppo di Fl Rocco Palese – chi comanda alla Asl di Foggia? In questo periodo di vacatio sono stati firmati atti? E chi li ha firmati?». «Ancora una volta la logica dell’occupazione e della lottizzazione partitocratica – aggiunge Roberto Ruocco di An – ha fatto premio sul diritto alla salute dei cittadini di Capitanata».


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