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Turismo «E’ PREMINENTE IL DISCORSO DELL’AEROPORTO A FOGGIA»

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Spunti dal Forum Provinciale sul turismo svoltosi a Vieste il 24 ottobre 2008

Billa Consiglio, vicepresidente ed assessore provinciale alla Cultura

Turismo e cultura possono essere coniugati. Nel Gargano spesso non lo si è fatto. La Provincia come può intervenire per dare indicazioni e suggerimenti per spronare in questa direzione?

«Turismo e cultura non possono, devono essere coniugate perché la cultura è la base di tutto. Il Gargano ha sempre sviluppato un turismo di tipo balneare. Forti delle ricchezze naturali di questo territorio i garganici si sono preoccupati quasi esclusivamente di sfruttare le coste. Però credo che questo oggi non sia più sufficiente perchè il turista ha bisogno di qualcosa in più. E il Gargano può offrire anche un turismo culturale. Ne è un esempio Vico dove il suo centro storico è un vero e proprio contenitore culturale. Questo è certamente una ricchezza per Vico ma lo è anche per le località limitrofe. Ad esempio, di recente per vedere a Vico la mostra di Andrea Pazienza un turista ha potuto comunque soggiornare a Peschici, a Rodi o a Vieste. Il Gargano sotto il profilo culturale offre molto. Basti pensare ai suoi centri storici, delle vere e proprie bomboniere, e poi la Foresta Umbra, le chiese rupestri, i monumenti, i castelli, le torri costiere, i trabucchi, c’è tutto un paesaggio… i terrazzamenti che rappresentano la fatica dell’uomo e sono una caratteristica di questo territorio. Ci sono poi gli eventi importanti che si possono organizzare… Il Gargano può e deve lavorare molto in questo senso. Spero che gli operatori turistici del Gargano mostrino più attenzione a questo genere di turismo».

Sulla questione infrastrutturale si profila da ultimo una diatriba sugli aeroporti. Ritiene possibile una complementarietà fra lo scalo di Foggia ed uno sul Gargano o bisogna puntare in maniera univoca su una sola infrastruttura?

«Credo che sia preminente il discorso dell’aeroporto su Foggia. Quello è fondamentale perché Foggia è un punto di riferimento non solo per il Gargano. Sono assessore della Provincia di Foggia e… forse sarò impopolare nel dirlo qui a voi. Però noi dobbiamo tenere conto di tutto un territorio… non solo del Gargano. Certo il Gargano è una parte importantissima anche sotto il profilo economico… Se si potessero realizzare entrambe sarebbe una cosa bella ed importante… E però credo che oggi prima ancora di parlare di un aeroporto sarebbe importante concentrare la nostra attenzione sulla superstrada… L’aeroporto è sicuramente importante… però ci sono tante località del mondo dove si arriva in un centro importante e poi si prende l’auto, il treno, il pullman, un mezzo qualsiasi e si raggiunge la destinazione finale. Tutto questo potrebbe consentire al turista anche di osservare il territorio, di vederne altri aspetti. Venendo da Foggia a Vieste si può osservare una natura stupenda, conoscere tante cose. Dobbiamo fare in modo che i turisti conoscano tutto il nostro territorio, che non vengano solo a Vieste, si fermino e restino lì. Vediamo il lato positivo. Certo l’aeroporto è comodo, però anche l’attraversamento del territorio ha dei riscontri, dei vantaggi».

Per l’aeroporto di Foggia le esperienze del passato, dal fallimento di una compagnia aerea, i vari tentativi di attivare i voli non hanno forse insegnato che bisogna puntare sulle destinazioni che portano anche i grandi numeri di passeggeri?

«E va bene, però un aeroporto sul Gargano porta passeggeri limitatamente ad un periodo di tempo. Un aeroporto a Foggia può lavorare invece tutto l’anno con un certo ritmo, anche d’inverno con il flusso degli imprenditori, dei docenti universitari, dei medici, delle persone comuni che possono raggiungere ad esempio un figlio che studia a Milano. Poi d’estate potrà veicolare i turisti».


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