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Sanità Regione/ Il PD foggiano “Vendola ora è guerra”

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Clima sempre più teso tra il Pd dauno e il presidente della Regione Nichi Vendola dopo l’altolà posto dal governatore alla nomina di Lazzaro Di Mauro alla guida dell’Asl foggiana e la nomina del tarantino Ruggiero Castrignanò. Ieri i consiglieri regionali Dino Marino, Franco Ognissanti e Angelo Riccardi hanno tenuto una riunione a via Capruzzi col vicesegretario regionale Michele Mazzarano e il segretario provinciale del Pd foggiano Paolo Campo, per alzare il tiro contro il decisionismo del governatore e rivendicare una maggiore condivisione nelle scelte, col rispetto della territorialità. Ad oggi, infatti, tutti i manager delle Asl pugliesi provengono da altri territori e il Foggiano – dicono – è quello più penalizzato. «Le dimissioni del commissario straordinario Donato Troiano – spiega Marino – non hanno indotto il presidente a nominarlo direttore generale, manifestando un giudizio negativo sulla sua gestione. Con la nomina di Castrignanò si è voluto dare un segnale di discontinuità e, a questo punto, ci aspettiamo che quel segnale venga confermato anche nella nomina di un nuovo direttore sanitario e amministrativo in sostituzione dei due
sub-commissari in scadenza». Si tratta di Leonardo Trevisano, in quota Udeur e – soprattutto – di Maria Rosaria D’Aniello, in quota Rifondazione. Il Pd, insomma, si aspetta – dopo il rifiuto della proposta fatta a Vendola – che il governatore sia pronto ad estromettere dalla gestione dell’Asl anche chi è vicino al suo partito «Non è l’unico nervo scoperto su Foggia – avverte Marino – visto che abbiamo un presidente Apt (Nicola Vascello, ndr)oggi assessore alla Provincia col centrodestra e una questione sull’Istituto Zooprofilattico».


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