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PDL spaccato, prime contestazioni a Pepe?

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La luna di miele è finita all’amministrazione provinciale. Il Pdl, il partito del presidente di Palazzo Dogana, Antonio Pepe si spacca e contesta l’operato dell’esecutivo. In questi sei mesi la giunta non ha brillato per le iniziative messe in campo, limitandosi
all’ordinaria amministrazione. Un documento, che il capogruppo del PDL Paolo Mongiello smentisce che esista, è stato presentato nei giorni scorsi a Pepe con una serie di lagnanze di carattere gestionali più che politiche. Un aperitivo che potrebbe preludere ad una richiesta dì verifica. Del resto anche l’Udc per bocca del suo segretario provinciale, Franco Di Giuseppe ha espressamente chiesto «discontinuità» bacchettando l’operato dell’attuale amministrazione di centrodestra. «Hanno posto alla mia attenzione alcune questioni. I consiglieri vogliono essere maggiormente coinvolti nelle scelte che opera la giunta. Tutto qua», minimizza il presidente Pepe. In realtà la spaccatura che era evidente già all’indomani della sua elezione quando i partiti del centrodestra hanno discusso per giorni per formare la giunta, sta riesplodendo. In Consiglio provinciale An e Fi sono presenti con un gruppo unico quello del Pdl. Il gruppo sostiene di essere chiamato solo a ratificare gli atti della giunta. Le segreterie dei partiti sostengono di non essere mai state coinvolte. In FI è finita la tregua armata tra il gruppo che fa riferimento al consigliere regionale, Lucio Tarquinio, di cui Paolo Mongiello è l’espressione a Palazzo Dogana e i fedelissimi del parlamentare, Carmelo Morra.


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