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Vieste – PER IL PORTO TURISTICO LE IMPRESE IN LIZZA CERCANO UN ACCORDO

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Per sbloccare l’entrata in funzione del porto turistico, mentre si attende per i primi di dicembre l’esito della vicenda giudiziaria successiva all’aggiudicazione dell’appalto per il completamento e gestione dell’infrastruttura (dopo la sospensiva data dal Consiglio di Stato che ha dato mandato al Tar Puglia per un pronunciamento di merito), l’Amministrazione comunale di Vieste scende in campo per invitare all’intesa le parti coinvolte nel contenzioso.

Di questa volontà se ne è fatta portavoce il sindaco di Vieste Ersilia Nobile che lunedì scorso 10 novembre ha riunito in Municipio i rappresentanti dei due raggruppamenti che si contendono l’appalto. Agli esponenti del raggruppamento temporaneo di imprese, formato dalla Cala de’ Medici s.r.l. di Pisa (capogruppo) ed altre società mandanti (Gattarella S.p.A., Teseco S.p.A., Ferrara s.n.c. e Passalacqua Marmi s.r.l.), classificatosi al secondo posto nella gara d’appalto, così come a quelli del raggruppamento aggiudicatario (Cidonio S.p.A. ed Acquatecno s.r.l.), il sindaco ha espresso l’invito a cercare una mediazione che possa sbloccare una situazione che di fatto sta ritardando l’iter di attivazione di un’infrastruttura vitale per l’economia della città. Nel contempo Ersilia Nobile ha evidenziato con chiarezza l’assoluta indifferenza dell’Amministrazione su quale soggetto possa, al termine della vicenda giudiziaria, uscirne vittorioso, esprimendo invece forte preoccupazione sui tempi lunghi che tale contenzioso potrebbe innescare. Con tali premesse il sindaco ha esortato le due parti ad intavolare un confronto per poter addivenire nell’arco di una decina di giorni (certamente prima della decisione del Tar Puglia) eventualmente ad un’intesa che possa sbloccare tutta la vicenda.
Con quest’iniziativa del sindaco, su mandato della Giunta comunale, sembra essere stata accantonata l’eventualità, prospettata anche da alcuni assessori, che il Comune, annullato il bando e fruendo delle risorse (8 milioni e 667 mila euro) di recente rese disponili dalla Regione Puglia per l’infrastruttura portuale, completasse le opere oggetto dell’appalto per proprio conto, ovvero con la società «Aurora Porto Turistico di Vieste SpA», di cui controlla il 91% del capitale.


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