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Acqua due giorni di tregua

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Sospesi i nuovi tagli alle famiglie pugliesi: domani la decisione.

 

Ieri e oggi i sopralluoghi sugli invasi del Pertusillo e del Sinni. Domani, la riunione dei tecnici che decideranno la strategia. Sono ore cruciali per l’emergenza idrica, sospesa tra l’arrivo delle piogge e i nuovi tagli all’erogazione già annunciati ma finora congelati.
Per le novità bisognerà attendere domani pomeriggio, quando i segretari delle Autorità di bacino di Puglia e Basilicata faranno il punto della situazione. «Abbiamo deciso di soprassedere un paio di giorni – dice Antonio Di Santo, segretario dell’Adb Puglia – vogliamo valutare la situazione e poi decideremo se attivare o meno l’ulteriore restrizione idrica annunciata la scorsa settimana». Da ieri, secondo i programmi, Aqp avrebbe dovuto avere a disposizione 350 litri al secondo in meno, che avrebbero portato a 2.050 litri il taglio complessivo della disponibilità idrica dall’invaso del Sinni. Al momento il nuovo taglio (il quarto) è sospeso: l’assessore Onofrio Introna ieri aveva detto che sperava di poterlo revocare.
I tecnici sono invece un po’ più cauti. «La situazione – dice Di Santo – è per alcuni versi positiva, ma per altri lo è un po’ meno. L’aspetto positivo è che è arrivata acqua in tutti gli invasi, quindi il deflusso si è attivato. Tuttavia le quantità in gioco non sono tali da consentirci un certo ottimismo». I dati (sono nel grafico sopra il titolo) mostrano infatti che negli ultimi tre giorni (da venerdì a ieri) il Sinni si è svuotato di appena 224mila litri, a fronte dei 544mila dei tre giorni precedenti: «L’abbassamento di livello dell’invaso – spiega Di Santo – è inferiore alla quantità prelevata dall’Acquedotto (poco meno di 200mila litri al giorno, ndr). Questo vuol dire che sta avvenendo un certo riempimento». Nelle prossime 48 ore bisognerà dunque valutare l’impatto delle piogge, per capire se saranno sufficienti o meno a garantire l’equilibrio idrico del sistema: in caso positivo, il nuovo taglio potrà essere ulteriormente rinviato o cancellato del tutto. Ma è presto per dirlo. Fonti interne all’Aqp si mostrano scettiche: è molto probabile – ritengono all’Acquedotto – che si partirà giovedì.
In ogni caso, questi giorni nelle reti idriche pugliesi ci sono pur sempre 1.400 litri al secondo in meno rispetto ai 17.500 che garantirebbero il normale approvvigionamento. E questa differenza, il 10% del totale, crea disagi a una parte della popolazione. Le manovre di regolazione idrica, che si traducono in riduzioni di pressione, possono lasciare senz’acqua chi non ha l’autoclave e magari vive nelle parti alte degli abitati: la pressione di rete, infatti, non è sufficiente da sola per portare acqua oltre il quarto piano. Ma anche gli stabili dotati di serbatoio devono fare attenzione ai consumi, perché non è detto che il flusso idrico notturno sia sufficiente a garantire il riempimento della riserva. Finora i disagi maggiori hanno colpito il Salento, in particolare i comuni costieri del Leccese e la provincia interna di Taranto: ma sono a secco per molte ore al giorno anche i quartieri Japigia e Madonnella di Bari.
Intanto, da ieri sono in corso i lavori per realizzare la condotta tra l’adduttore Bradano e il Sinni irriguo, che consentirà di prelevare acqua dalla diga di San Giuliano. Prima di Natale quest’opera darà alla Puglia altri 800 litri al secondo.


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