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Foggia, Università : entrato in vigore il codice etico

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E’ entrato in vigore ieri, giovedì 20 novembre 2008, il codice di autoregolamentazione dell’Università degli Studi di Foggia. Dopo essere stato approvato nella seduta del Senato Accademico il 12 novembre u.s., il Magnifico Rettore, prof. Giuliano Volpe, ha firmato il decreto che ne sancisce l’entrata in vigore. Il codice, che è stato elaborato da una Commissione tecnica di Ateneo e integrato con ulteriori emendamenti durante la seduta del Senato, si presenta nella stesura definitiva come un documento costituito da un preambolo e 14 articoli contenenti norme volte a tutelare e promuovere il rispetto di valori fondamentali per l’istituzione universitaria quali l’integrità, la correttezza e l’onestà. Il regolamento risulta diviso in tre parti principali: nella prima, si esprimono le finalità che attraverso il codice si vogliono perseguire e il significato che assume per la comunità accademica il rispetto di regole di comportamento rispondenti a standard etici elevati. Nel preambolo si legge: "l’Università valuta l’integrità, l’onestà e la correttezza e si impegna a promuovere e tutelare questi valori in ogni atto e attività, ivi incluse quelle didattiche e di ricerca". La seconda parte del codice, invece, enuncia le regole di condotta con particolare attenzione alla difesa dei valori di legalità e solidarietà fino all’affermazione dei principi di imparzialità, trasparenza e meritocrazia evitando ogni forma di discriminazione e promuovendo eguali opportunità. Il codice di autoregolamentazione prevede espressamente la disapprovazione del nepotismo definito come quel fenomeno che ricorre quando "un componente della comunità accademica utilizza il proprio potere, direttamente o indirettamente, al fine di avvantaggiare figli, familiari, parenti entro il 4 grado, per concedere loro benefici, favorire incarichi o chiamate, influire sugli esiti concorsuali o sulle procedure di selezione, attinenti altresì a borse di studio, contratti, borse per dottorato di ricerca, assegni di ricerca". Il codice, interviene inoltre, su temi particolarmente importanti come la libertà accademica, la riservatezza, i conflitti di interesse, riservatezza e proprietà intellettuale, la protezione della salute, la tutela dell’ambiente e l’uso delle risorse dell’università. La terza parte, infine, contiene le norme sull’attuazione e i provvedimenti sanzionatori. Di particolare rilievo, l’istituzione di una Commissione di Garanzia composta da 5 membri (tre docenti, di cui due esterni, un rappresentante del personale tecnico-amministrativo e un rappresentante degli studenti), con il compito di accertamento delle violazioni, di monitoraggio sulle prassi attuative del codice, nonchè di formulazione agli organi competenti di raccomandazioni e direttive. Quanto poi alle sanzioni, il codice prevede che esse siano proporzionate alla violazione ed alla gravità dei fatti. Il codice disciplina le sanzioni individuali che prevedono, la censura scritta e la sospensione fino ad un massimo di tre anni da incarichi in qualità di componenti di commissioni di Ateneo, Facoltà, Dipartimenti, Centri, ecc. Per i docenti è prevista, sempre per un periodo non superiore ai tre anni, l’esclusione dal beneficio dell’attribuzione di fondi di ricerca e contributi di Ateneo a qualunque titolo assegnati. E le sanzioni relative ai Centri di responsabilità per i quali viene stabilita una sanzione pecuniaria. Di particolare importanza, l’inserimento nell’ambito delle suddette norme di alcune disposizioni che prevedono altresì la possibilità di attuare, in determinati casi, un vero e proprio procedimento di impeachment per la più alta carica accademica quale è quella di rettore. Nel panorama degli Atenei italiani, l’Università degli studi di Foggia è l’unica ad aver adottato un codice così pieno di rigore e di senso di responsabilità. Il Codice sarà pubblicato sul sito di ateneo e divulgato all’interno della Comunità accademica attraverso i mezzi di comunicazione .


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