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L’ATO blocca gli aumenti dell’acqua per il 2009

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Confermato l’aumento della tariffa idrica a 1,36 euro al metro cubo, ma niente aumenti per il 2009. La decisione assunta dall’Autorità d’ambito suona come un avvertimento all’Acquedotto pugliese: nonostante le richieste del gestore, i sindaci non sono più disposti a mettere le mani nelle tasche dei cittadini. L’incremento già annunciato per l’anno in corso – spiega un comunicato dell’Ato – «è da considerare come un gesto responsabile e necessario, conseguente all’impegno assunto dallo stesso Acquedotto Pugliese per l’esecuzione di ulteriori interventi già programmati». Ma prima di fare ulteriori modifiche alla tariffa, i sindaci vogliono verificare la rispondenza tra impegni e fatti concreti: anche perché Aqp aveva già manifestato, per iscritto, l’intenzione di far scattare un ulteriore adeguamento delle bollette al 1° gennaio 2009 in coincidenza con quanto previsto dal nuovo Piano d’ambito. Cosa peraltro singolare: con una mano Acp impugna il Piano di fronte al Tar, con l’altra ne invoca l’applicazione.
Oggi, probabilmente, il Tar di Bari deciderà sul contenzioso tra Aqp e Ato che riguarda la richiesta di restituzione degli 88 milioni incassati dal 2003 al 2007: soldi che andavano utilizzati per investimenti, ma che il gestore ha impiegato diversamente. La questione dovrebbe chiudersi con un accordo. (Aqp restituirà a rate): se arrivasse una condanna (o una improcedibilità del ricorso), l’Acquedotto sarebbe costretto a iscrivere in bilancio un maxi-accantonamento che ne comprometterebbe i conti.. Insomma, la guerra tra sindaci e Aqp è tutt’altro che chiusa.


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