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Regione bloccati i pagamenti

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Esclusi gli stipendi e i 500 milioni trasferiti alle Asl per soddisfare i fornitori.

 

L’assessore Michele Pelillo blocca tutte le spese della Regione Puglia. Fino al 31 dicembre, al tesoriere è vietato allargare i cordoni della borsa. Fanno eccezione stipendi e tredicesime e gli esborsi relativi alla sanità (questi ultimi hanno una contabilità a parte). Lo scopo è di rispettare il Patto di stabilità ed evitare di incorrere nelle severissime sanzioni previste dalla leggi statali a carico delle Regioni e degli enti locali inadempienti. La comunicazione è stata fatta dallo stesso Pelillo ai colleghi assessori nel corso della riunione di giunta. Stop ai mandati di pagamento: ai settori viene chiesto di non trasmettere le relative determine alla Ragioneria. E di fondamentale importanza, ha sottolineato il titolare del Bilancio, rispettare il patto di stabilità. Ovvero quell’accordo stipulato a livello europeo per non far superare del 3% il deficit pubblico di ogni Stato (compresi Regioni ed enti locali) rispetto al Pil nazionale. Diversamente a carico della Regione si prospetterebbero cinque sanzioni: 1) non poter ricorrere all’indebitamento per spese di investimento (non è nelle mire della Regione, ma è pur sempre una minaccia); 2) divieto di assunzione di personale a qualunque titolo (compresi co.co.co. e stabilizzazione); 3) divieto per i settori di impegnare per l’anno successivo una spesa corrente superiore alla spesa annuale minima dell’ultimo triennio (congelamento delle uscite al livello più basso); 4) aumento dell’accisa sulla benzina di 26 millesimi (le vecchie cinquanta lire); 5) aumento del bollo auto del 5%. 


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