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L’assessore al Bilancio: ecco perché la Regione Puglia ha bloccato i pagamenti

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 «Il rischio era serissimo, ci saremmo trovati nella condizioni di dover bloccare perfino le stabilizzazioni previste nella sanità». L’assessore al Bilancio Michele Pelillo difende a spada tratta la decisione di bloccare i mandati di pagamento della Regione sino al 31 dicembre onde evitare di sforare il Patto di stabilità. «Il quadro normativo – spiega – è cambiato, l’anno scorso sforammo di 426 milioni ma non incorrevamo in sanzioni. La legge 133 di luglio scorso, invece, ha rafforzato le sanzioni nei confronti delle Regioni: mi sono reso conto che era necessario monitorare impegni e spese ed evitare, raggiunta la soglia, di andare oltre». Quanto ai timori delle organizzazioni di categoria sui ritardi dei pagamenti ai fornitori, Pelillo rassicura: si tratta solo di due settimane di ritardo, i mandati ai centri di spesa (gli enti locali) o ai privati seguiranno l’iter di sempre. Non la pensa così Mimmo Ma gistro, segretario nazionale Psdi, secondo il quale «aziende e enti rischiano il fallimento e i giovani la rinuncia ai master: prima di marzo sarà difficile ottenere il pagamento dei mandati», con conseguenze difficili per le imprese e che, di fatto, annullerebbero gli effetti auspicati dal piano anti-crisi varato da Vendola.

Ieri, intanto, il testo dell’esercizio provvisorio, che approderà in consiglio regionale lunedì prossimo, è stato approvato a maggioranza dalle commissioni. Due sole le novità: la proroga del trattamento per il personale di supporto degli organi di direzione politici (i «missionari») e la conferma per il 2009 le addizionali sull’Irpef, Irap e benzina, conferma già prevista dalla mancata correzione alle decisioni dello scorso Bilancio ma che la giunta ha deciso di esplicitare nel testo.

Polemico il capogruppo Fi-Pdl Rocco Palese: «Ricorda il presidente Vendola cosa disse l’anno scorso Confindustria quando la Giunta aumentò le tasse regionali? Disse che quell’aumento avrebbe creato una diminuzione del Pil pugliese di almeno un punto. Ed ecco puntuale la conferma dai dati Svimez: il Pil della Puglia nel 2009 diminuirà di almeno un punto percentuale». Toni opposti dal capogruppo Pd Antonio Maniglio: presumendo che «i conti non saranno buoni, occorre porsi il problema di interventi che consentano di qualificare e risparmiare. Va pensata qualche scelta importante sulla sanità».


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