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“Valorizzare il territorio e non oscurare i talenti”

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Il presidente del Parco nazionale del Gargano, Gatta: “Il Parco chiude positivamente il 2008 e si affaccia alle sfide del 2009”.

 

Un anno importante, questo (oramai) trascorso 2008. Un anno basilare, senza esitazioni alcunee, per le sorti, presenti e venture, dell’ente Parco del Gargano.Un anno, con certezza, ai limiti del paradosso: 365 giorni da interpretare secondo una differente chiave di lettura: una prima semestralità principalmente funesta, indigesta, senza dubbio alcuno, nella sue (molteplici) jatture, una seconda manifestatasi, internalmente/esternalmente, anche in senso giulivo. Un anno “contrassegnato da luci ma anche da incertezze”, ha detto a L’Attacco il presidente dell’ente garganico Giandiego Gatta — 365 giorni segnati “da oscuri provvedimenti politici”, provvedimenti “che definire impropri sarebbe poco” e le cui “prepotenze giudicatiche hannosegnato un po’ tutti”. Decisioni, quelle emesse, “tutte di bassa macelleria ideologica” ma oramai appartenenti “solo ai libri di storia”. Ma un anno distintosi anche per una “successiva sentenza di degno verdetto morale” che ha permesso di “riappropriarci del giusto decoro”. “Il convegno di stamane — ha detto Gatta prima dell’inizio della manifestazione — fa luce sui nostri progetti di scala biennale, su tematiche squisitamente naturistaliche”. Nei dettagli: piano antincendi “inserito all’interno del piano strategico di Area Vasta”, sviluppo di una rete di mobilità interna “tramite percorsi alternativi del perimetro territoriale”. Previstolo spostamento nell’area Parco tramite mountain bike, cavalli, visite guida ed escursioni; utilizzo di porti di accoglienza e punti di ristori,sviluppo di attività promo divulgative e centro di assistenza per veicoli. “Un progetto— aggiunge
Gatta- utile affinché i nostri turisti possano beneficiare di tutte le nostre magnificenze territoriali”. Da boschi e arbusti a doline, gole e monti, da gradini e insenature a coste e faraglioni. Un 2009 importante anche per altri motivazioni: con molta certezza l’ente Parco sarà inserito con la Basilica Celeste di Monte Sant’Angelo e lo Junno nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. “Per tal motivo —ha detto ancora Gatta—mi appello alle forze politiche del territorio (presenti ieri nella Casa Natura, i sindaci di San Giovanni Rotondo,di Rodi Garganico e di Mattinata) dobbiamo operare sinergicamente per disporci al meglio in contesti di superiore visibilità territoriale”. L’inserimento nel patrimonio Unesco sarà una occasione pertanto “da non sprecare”, così come le possibilità di attrazione turistica offerte dal prossimo ‘Raduno mondiale dei bersaglieri” a San Giovanni Rotondo. Tutti gli appuntamenti e progetti dell’ente Parco hanno con certezza “notevole capacità di seduzione turistica”, ma volontà comune vorrebbe che rappresentassero anche occasione di reclutamento occupazionale: “Personalmente —ha detto Gatta spero che tutte le amministrazioni locali sappiano creare quei circuiti virtuosi per dare lavoro ai giovani ma anche ossigeno al territorio”. Lo stesso farà anche il Parco. “si cercherà di venire incontro alle nuove piante organiche dello Stivale” anche per “non oscurare le intelligenze esclusive del territorio”. Alla neo vice-direttrice dell’ente, Carmela Strizzi, i dettagli dei finanziamenti avuti: “Nonostante le difficoltà dell’economia regionale— ha detto a L’Attacco – siamo riusciti a reperire tutti i fondi necessari. Abbiamo sviluppato progetti per la salvaguardia ambientale, utili per lo sviluppo economico ma anche per eliminare le criticità ancora presenti. L’ente – ha detto ancora la vice-direttrice —beneficia di un finanziamento regionale relativo ad una delibera Cipe dei 2004”. Un milione 820mi- la euro utili per realizzare tral’altro “dei vivai per la biodiversità garganica (ne ha parlato in una appassionante discussione il docente Nello Biscotti) un progetto che considera tanto i decreti di istituzione dell’ente parco che queffideiministeri relativi”.
Pertanto il progetto permetterà di riconoscere le diverse aree protette del territorio. I vivai avranno un ruolo importante anche per le specie in via di estinzione e fungeranno, inoltre, da fattori di divulgazione didattica: “faremo conoscere ai cittadini — ha concluso Strizzi — l’importanza delle biodiversità. Tra gli altri progetti: sviluppo turismo eco-ecostenibile e piano antincendi. Fra le “corsie fondamentali” della prevenzione boschiva è stato attivato un bando per fornire contributi alle associazioni di volontariato locale (già beneficianti di 8euro al giorno per singole attività)che eviteranno pericoli d’incendi nell’area.. Altri sviluppi sui progetti
dall’attuale direttrice del Parco, Filomena Tanzarelli, “Nel corso di questi due anni abbiamo portato a termine impegni importanti, relativi ai Pis territoriali (per una somma pari a l4milioni di euro). Un progetto esclusivo “che anziché finanziare i singoli interventi strutturali ha inteso promuovere un unico piano di sviluppo”. Da non dimenticare i finanziamenti per l’istituzione di “punti di bivacco”; restauro piscine (per380mila euro) restaurazione di case rurali a centri per convegni e sale degustazioni (finanziamento Gal pari a 5O8mila euro anche per allevamento mucche podoliche; istituzione Osservatorio Scientifico; piano per la gestione attività di pesca nelle lagune e sentieri del Parco per non vedenti.
 


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