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UN RICORDO DI LORENZO AULIZIO STRAORDINARIO TIFOSO DELL’ATLETICO VIESTE

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Domenica 21 dicembre torniamo da Grumo Appula, sul pullman un silenzio tombale, ore 18:00 arriva un sms sul telefono di Ivan Cannata, lo ha mandato Margareth, scrive: è morto mio padre, un paio di secondi e tutti su quel pullman vengono a sapere della morte di Lorenzo Aulizio (carrozz).
Mi assale lo sconforto, l’incredulità, i  tanti, tantissimi ricordi di anni vissuti insieme a Lorenzo su quella gradinata del “Riccardo Spina” sotto l’acqua ed il freddo tagliente d’inverno. Lorenzo era un tifoso vero dell’Atletico Vieste, lui viveva per l’Atletico per quelle emozioni dei gol e delle vittorie, viveva ed era orgoglioso di tifare per l’Atletico.
Quell’anno dell’Eccellenza..era il 1993 sulla gradinata io ero un privilegiato, Lorenzo e Girolamo mi riservavano il posto per la radiocronaca..arrivavo sempre in ritardo e lui Lorenzo mi forniva tutti i dettagli della gara ormai iniziata.
Poi era informatissimo e leggeva sempre i quotidiani, spesso mi rimproverava di essere troppo severo o meglio..troppo critico nei confronti dell’Atletico Vieste e mi invitava a fare come gli altri che parlavano sempre bene della squadra di casa.
Per Lorenzo ero diventato un riferimento assoluto, nello sport, nella vita e nella politica, berlusconiano convinto come me si fidava ciecamente di me, a lui bastava la parola, un consiglio per andare avanti, ti rendeva orgoglioso di questa fiducia eterna, era interista ed io milanista..ma contava poco.
Lorenzo Aulizio detto Carrozz era il più grande tifoso dell’Atletico Vieste ed aveva contaminato pure i suoi figli diventati i suoi eredi nel tifo, ora tocca a me caro Lorenzo raccontarti, ma non voglio dire altro, voglio esprimere il mio cordoglio alla moglie ed ai suoi figli, voglio piangere anch’io la scomparsa di un amico vero, di uno che mi ha fatto cambiare anche il modo di scrivere sul suo Atletico Vieste..ciao Lorenzo mi mancherai tanto in questa terra di bugiardi e di ipocriti.

                                                                             Michele Mascia


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