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Alluvione/Danni nelle campagne di Rignano, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Manfredonia

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L’Agricoltura del Gargano è in ginocchio e in particolar modo quella della fascia pedegarganica e dell’area del fiume Candelaro, esondato in molti punti. A protestare sono le organizzazioni di categoria Cia, Coltiretti e Unione Agricoltori, che alzano la voce perchè non si dimentichi i danni ricevuti dagli operatori garganici e si provveda nell’immediato a dichiarare lo stato di calamità naturale. Quello delle inondazioni del Candelaro, che hanno creato i danni maggiori a Rignano Garganico e a Manfredonia, è un problema vecchio di anni su cui si è parlato tantissimo ma nulla si è fatto. Per questo Cia, Coldiretti e Unione Agricoltori chiedono l’intervento immediato delle Istituzioni. Stamane e domani, intanto, ci sarà un sopralluogo lungo tutta la Pedegarganica da parte dei tecnici competenti della Provincia di Foggia, del Consorzio di Bonifica della Capitanata e della Regione Puglia. L’intera area è tenuta sotto controllo dagli uffici tecnici dei comuni e dalle forze dell’ordine. Tutto ciò mentre rischiano essere travolti 4 ponti sommergibili posti lungo il Candelaro. Sono oltre 40 ore che piove ininterrottamente in zona e le previsioni del tempo non prevedono significativi miglioramenti.

Garganopress.net


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