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Sud prove di rivolta nel PDL. Ma Berlusconi la stoppa subito

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Prove di rivolta dei parlamentari meridionali del Pdl contro la politica del governo subito stoppata da Berlusconi. Hanno firmato una lettera al premier, fra gli altri, Di Cagno Abbrescia, Vitali, Sisto, Carlucci e Divella, per lamentarsi che nell’azione del governo sul Mezzogiorno non vi è «un’adeguata attenzione per i problemi specifici». Di conseguenza «il timore che nutriamo è che il Mezzogiorno, in assenza di un’adeguata attenzione, venga di fatto posto ai margini delle scelte strategiche da assumere per favorire la ripresa dell’economia nazionale, accentuando i divari già marcati rispetto alle altre aree del paese». Immediata la reazione del premier: accompagnati da Fitto sono stati convocati e rassicurati sui fondi del sud finora usati dal nord e i costi dell’energia. Smentito, come scrive un comunicato diffuso in serata da Franzoso e Distaso, «chi fomentava polemiche propagandistiche su una presunta deriva antimeridionalista del governo Berlusconi».


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