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Costituente di Centro, torna la DC

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C’è chi non si rassegna a vedere il panorama politico monopolizzato da Berlusconi e Veltroni, e dai loro partiti a vocazione maggioritaria. C’è chi non si rassegna a considerare superato l’apporto dei cattolici moderati in politica.  C’è chi non si rassegna a considerare morta per sempre l’esperienza della Democrazia Cristiana. Sono loro, quelli dell’UDC, quelli del centro che non vuole sparire nell’abbraccio mortale del cavaliere. Rivendicano storia e blasone, che non esitano a sbattere in faccia ai tanti parvenu della politica. Sono quelli di Casini e Buttiglione, impegnati a far risorgere la balena bianca, vecchia e tramortita, ma mai morta. La Costituente di centro è partita, il progetto di grande alleanza tra tutti i democristiani in servizio permanente, quelli di ritorno e di nuova generazione. Guai a parlare di post democristiani, o addirittura di ex : non esistono gli ex e i post democristiani, perchè essere democristiani è una caratteristica dell’animo e del carattere, che non si cambia nè si modifica. Tra una settimana Foggia sarà sede di una rimpatriata in grande stile. Franco Di Giuseppe ha pensato in grande organizzando l’assemblea provinciale per la Costituente di Centro. Ha invitato Casini, Cesa, Pezzotta, Adornato, De Mita e Tabacci. Il meglio del passato e del futuro di ogni cosa bianca. Il viaggio verso l’Unione di centro è iniziato in questi giorni. A Foggia l’appuntamento è per lunedì prossimo, una occasione per rivedere scudi crociati e rose bianche. Un passaggio importante anche alla luce delle imminenti elezioni amministrative, con l’UDC decisa a recitare un ruolo da protagonista, con un candidato sindaco del capoluogo. E se il PDL è deciso a fare melina, una trattativa seria è già iniziata con la destra di Paolo Agostinacchio.


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