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Il sindaco delle Tremiti scrive al Governo: ‘Non ci cancellate per legge’

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Amara sorpresa per gli amanti delle Tremiti. Le Isole rischiano di scomparire come Comune autonomo. Lo ha ‘scoperto’ il sindaco delle Tremiti, Giuseppe Calabrese, che allarmato ha scritto al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e ad esponenti dei governi nazionale, regionale e locale, chiedendo di sottrarre all’abrogazione la legge istitutiva del Comune. La legge n.298 del 31 marzo 1932, è stata inserita dal governo tra le 20.000 norme primarie da eliminare, precedenti la Costituzione della Repubblica del 1948. Un blocco di leggi, che nell’irruenza della semplificazione normativa potrebbero essere state individuate troppo velocemente, senza pensare all’attuazione pratica. Se ci fosse la cancellazione, infatti, il Comune perderebbe il proprio patrimonio immobiliare e non si saprebbe a chi spetti rifornire di acqua potabile la popolazione ed erogare l’illuminazione pubblica. In sostanza, scomparirebbe il Comune delle Isole Tremiti. Calabrese si dice certo che si tratti di ‘mero errore’, anche perchè nel decreto legge 200, si sollecitano le amministrazioni interessate a segnalare le disposizioni da mantenere in vigore. Il sindaco ha segnalato, ma è incredibile pensare che una disposizione di legge rischia di cancellare all’improvviso una realtà locale, con gravissime ripercussioni sulla collettività isolana.


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