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Lottizzazione Kalena/Dubbi della Regione la difesa d’ufficio dell’amministrazione comunale

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«La difesa d’ufficio dell’amministrazione comunale sulla lottizzazione che dovrebbe essere realizzata nella piana di Kaiena, area – spiega l’assessore comunale al patrimonio Luigi D’Arenzo – posta a “circa settecento metri dalla tanta richiamata omonima abbazia e non nelle immediate adiacenze.  Inoltre, aggiunge – la delibera approvata dal consiglio comunale, altra non è se non l’approvazione di uno schema di convenzione con individuazione dell’area e non il rilascio del permesso di costruire, poiché si dovrà provvedere alla redazione di un Piano di zona che dovrà essere sottoposto al vaglio del consiglio comunale, da inviare in seguito agli Enti preposti al rilascio dei necessari pareri». D’Arenzo ricorda, poi, che «il Piano urbanistico territoriale tematico della Regione prevede una tutela, come in questo caso, di una fascia di rispetto indicata in un raggio pari a metri trecento dal complesso abbadiale; distanza entro la quale non è consentita l’edificazione, per cui l’area oggetto della discussione sarebbe ben oltre tale limite». Non solo, nella stessa area è stata già realizzata una struttura ricettiva, ad una distanza all’incirca a poco più del limite sopraindicato». L’assessore chiarisce anche che la zona non è assolutamente a rischio idrogeolico, tant’è che l’autorità di bacino della Regione non è stata classificata nel Piano assetto idrogeologico, diversamente dalla precedente indicazione dell’amministrazione dell’ex sindaco Tavaglione, la cui scelta era caduta su un sito, posto nelle immediate vicinanze del centro abitato. Altra zona presa in considerazione, quella di “Tuppo delle Pile” ma, nelle vicinanze, ci sono aree già individuate, nel Piano di fabbricazione, come parco urbano e le restanti, come si sa, sono state percorse da incendio.
Uno dei dati al quale – secondo l’assessore al patrimonio – nessuno ha guardato con attenzione, è che si dimentica che la zona scelta è fortemente antropizzata, tant’è – ricorda – a circa trenta metri dal sito individuato sorgono: un distributore di benzina (con annessi bar e officina) e un agriturismo che ne delimitano la stessa, residence, alloggi privati, cittadella dello sport con nuovo campo sportivo e un’elistazione. Queste caratteristiche hanno fatto si che il sito non ricade nella perimetrazione del Parco Nazionale del Gargano, escluso dal vincolo idrogeologico Forestale e indicato nei Putt come area esclusa dalle emergenze.
Necessità e urgenza della realizzazione della nuova “167” spiegabile – per D’Arenzo – per la forte richiesta da parte di un centinaio di famiglie che, a causa degli alti costi di mercato, non è possibile pensare ad un acquisto.
Francesco Mastropaolo


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