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Sanità sul Gargano la rabbia dei sindaci: “Le nostre attese tradite”

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Nasce un progetto Gargano Nord per la sanità. Un’idea non nuova, ma nuova èla sinergia tra i suoi protagonisti: da una parte i sindaci, dall’altra l’Ordine provinciale dei medici, come dire, la politica a stretto contatto con una struttura tecnica di spessore. Da dove parte tutto questo lo spiega il presidente dell’Ordine, Salvatore Onorati: da una duplice esigenza, la prima, riguarda l’attenzione che l’Ordine provinciale ha per tutti i territori della Capitanata, in particolare, per quelle aree dove più complesse sono le necessità, a fronte di carenze di servizi e strutture che, spesso, obbligano i medici di base a dovervi sopperire con non poche difficoltà e a proprio rischio; la seconda, da una più stretta collaborazione con gli Organi amministrativi con i quali avviare insieme un percorso che possa far breccia in quel muro di indifferenza che c’è nei riguardi del Gargano e del Subappennino dauno, da parte, soprattutto, di Provincia e Regione, e non solo.
Il neo consiglio dell’Ordine provinciale dei medici ha avviato, da Vico del Gargano, una nuova “stagione”: tenere, a turno, le proprie riunioni nei diversi distretti sanitari della provincia per un confronto con i propri iscritti, ma anche al fme di garantire la propria disponibilità e patrimonio professionale, nel momento delle
scelte importanti. Il caso contingente:la stesura del Pal (Piano attuativo locale), come dire, la futura organizzazione sanitaria sul territorio, in linea con quelle che sono gli indirizzi contenuti nel Piano della salute approvato a settembre dello scorso anno dal Consiglio regionale.
Un Gargano, come ha ben messo in evidenza il presidente del comitato dei sindaci del Gargano nord, Ersilia Nobile, inascoltato e che continua a registrare una carenza di servizi sanitari sul territorio a dir poco scandaloso, come dire, “di passi in avanti rispetto a due decenni fa non ne sono stati fatti”.
Gli interventi degli altri primi cittadini (Rocco Manzo, Piero Colecchia, Domenico Vecera, Carmine D’Anelli, LuigiDamiani) non si sono discostati più di tanto dalle dichiarazioni della Nobile, e non poteva essere diversamente visto che le carenze sono, equamente, spalmate su tutto il territorio del Gargano settentrionale.
Evidenziata anche l’assenza del direttore generale dell’Azienda sanitaria Foggia, Ruggiero Castrignanò, al quale – ha ricordato la Nobile – da tempo ho chiesto un incontro ma, a tutt’oggi, di tutto questo non c’è traccia.
Del Pal ha accennato il direttore del distretto sanitario di Vico del Gargano, Michele Carnevale, garantendo che, entro un mese, sarà presentato ai diretti interessati.
Un metodo di lavoro che, però, è indigesto a presidente dell’Ordine e a sindaci, per i quali non è più condivisibile che le scelte e vengano dall’alto: “è ora che si capisca – hanno detto Onorati e Nobile – che non accetteremo più queste impostazioni e che a non troverà nessuno di noi disponibile a recitare il ruolo di comparsa nel momento in cui si continua a gestire un territorio senza alcuna strategia e non ascoltando le istanze vere delle comunità locali.
Abbiamo intelligenze e capacità per presentare un nostro contributo per la stesura del “Piano” e partendo da questo che possiamo confrontarci”.


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