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Riordino consorzi di bonifica, passa il ddl in consiglio regionale

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49 articoli, in gran parte ripartiti in numerosi comma: la commissione sviluppo economico del Consiglio regionale ha detto sì a maggioranza al disegno di legge di riordino dei consorzi di bonifica.  ‘Si conclude così – ha dichiarato il presidente Dario Stefàno – il nostro esame del ddl che era ritornato dall’Aula. Abbiamo completato un percorso abbastanza impegnativo che esprime alcuni elementi di novità, sui quali credo si possa immaginare che il Consiglio ritroverà lo spirito per una valorizzazione complessiva dell’iniziativa legislativa’. L’articolato dovrà infatti ottenere il sì definitivo dall’Assemblea plenaria prima di diventare legge regionale. Positivo’, secondo il presidente della quarta commissione, ‘l’accorpamento dei consorzi, anche se si sarebbe potuto fare di più. Rimangono alcuni punti da chiarire in Aula, sia nella composizione degli organi, che maggioranza e opposizione si vorrebbero più snelli, sia per gli aspetti relativi alla parte finanziaria, in particolare rispetto al pregresso’. Resta da definire inoltre il referto tecnico di bilancio, intanto il testo sarà sottoposto ad una rilettura complessiva. ‘La commissione mi ha delegato a rivedere la stesura alla luce di quanto convenuto nelle due sedute – ha spiegato Stefàno – in particolare dovrò preoccuparmi della fase transitoria e delle procedure di passaggio, definire un processo adeguato nel caso degli accorpamenti’. Tra le novità, un emendamento integrativo annulla i piani di classifica e di contribuenza dei consorzi Ugento, Arneo, Stornara e Terre d’Apulia, ‘salvo il corrispettivo per l’uso irriguo e potabile’. Astenuti Sannicandro (Prc) e Ognissanti (PD), per i quali la stesura originaria dell’articolo era già esauriente.


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