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Vieste – SI RIPARLA DI EMERGENZA CRIMINALITA’

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Si chiede di potenziare le forze dell’ordine a presidio di Vieste

Prefettura e Questura al lavoro per un piano estivo

 
A lanciare il sasso nello stagno, per tornare a discutere della situazione criminalità a Vieste, ci ha pensato questa volta dì Gigi Manzionna, operatori turistico locale e presidente del Cotup. Dopo la devastazione delle strutture dello stabilimento balneare «Quase Nada», Manzionna ha chiesto aiuto alle istituzioni: «Lancio un appello al Questore e al Prefetto di Foggia: dovete immediatamente potenziare sensibilmente le forze dell’ordine a presidio di Vieste. Il problema della criminalità è serio».

 

Manzionna si è detto seriamente preoccupato per la situazione venutasi a creare. «E’ una vita che noi operatori turistici chiediamo il rinforzo delle forze dell’ordine — ha spiegato — E’ un problema di natura politica. I nostri amministratori si devono prendere la responsabilità di portare avanti questo impegno per il territorio. Credo che bisogna ubicare a Vieste una sede distaccata della Questura di Foggia, o quantomeno rinforzare gli uomini a disposizione dei Carabinieri e della Polizia stradale, che purtroppo devono presidiare un’ampia fetta di territorio garganico con mezzi insufficienti».
Per Manzionna «la scarsità di forze dell’ordine e il proliferare della criminalità, sono problemi endemici a Vieste» visto che «gli episodi criminosi sono a periodi, ad ondate, e bisogna capire cosa sta succedendo» e che «non sono problemi che riguardano solo gli operatori turistici, ma tutta la cittadinanza».
Il fenomeno non è solo invernale «quando i ragazzi si annoiano e fanno le bravate, anzi, d’estate la situazione peggiora». «Quest’estate è stata una stagione triste per i furti e i danni a discapito delle strutture turistiche. — ha chiarito Manzionna — Quotidianamente, i malviventi si introducevano nei bungalow, facevano razzia dei beni di proprietà dei clienti, e poi danneggiavano le strutture e i veicoli. Danni d’immagine ed economici incalcolabili. I clienti non tornano più, se la prendono con noi operatori turistici, accollandoci tutte le colpe per quanto accaduto. Inoltre, le assicurazioni non hanno pagato, in quanto la clausola della responsabilità civile non basta. Non è possibile che i delinquenti debbano rovinare il lavoro e i sacrifici fatti dagli operatori negli anni».

 

Per l’amministrazione comunale ha risposto il vicesindaco Saverio Prencipe: «Non c’è un’emergenza criminalità come quella del 2007 a Vieste e, comunque solo gli illusi possono pensare che la soluzione a questo problema sia il coordinamento delle forze dell’ordine».
«Abbiamo sempre sostenuto che il problema della sicurezza pubblica è serio, e non va ne enfatizzato ne preso sotto gamba, ma servono analisi fondate, fatte su dati e situazioni concrete. — ha tenuto a sottolineare Prencipe — Questa Amministrazione, con a capo il sindaco, ha sempre monitorato il problema, con frequenti riunioni operative con Questura e Prefettura. L’episodio del Quasenada, non è una ragazzata, ma un atto delinquenziale. Non va enfatizzato, altrimenti si corre il rischio dell’emulazione. In ogni caso, non credo che sia un problema sociale, perchè chi delinque lo fa per scelta di vita. Comunque oggi non siamo alle prese con un’emergenza criminalità, e pertanto stiamo applicando gli strumenti approvati aIl’unanimità dal Consiglio comunale nel dicembre 2007. Siamo stati uno dei primi Comuni in Italia a dotare i Vigili del nucleo di sicurezza urbana, ancor prima del decreto Maroni. Stiamo potenziando le risorse umane dei Vigili, trasformando 6 contratti da tempo determinato ad indeterminato, ed attrezzando una nuova e più funzionate sede operativa. Inoltre, visto che la sicurezza è una nostra priorità, stiamo predisponendo un numero maggiore di telecamere per il sistema di video sorveglianza».
Sull’essere gli operatori turistici in prima linea, Prencipe spiegato che «non è vero che sono maggiormente esposti alla criminalità, perché questo è un problema orizzontale, colpisce tutti allo stesso modo, anzi di più i cittadini privati».
«Delle dichiarazioni di Manzionna sui continui atti criminali della scorsa estate, non ne so nulla, perché mai gli operatori turistici hanno segnalato all’Amministrazione questa situazione, né hanno mai fatto proposte in tema di sicurezza. Inoltre, dall’attività dei vigili urbani, non risulta quanto denunciato da Manzionna. — sottolinea — Sono totalmente in disaccordo con Mascia [vedi testo a parte] nel denigrare l’operato degli operatori turistici, perché loro hanno rispettato le promesse, e se Vieste è oggi la capitale del turismo, lo si deve a loro. Allo stato dei fatti i nostri interlocutori istituzionali non segnalano non segnalano l’emergenza criminalità. In ogni caso, ci terrei a dire, che solo i Carabinieri, e non tutto il resto delle forze presenti a Vieste si occupano del controllo del territorio e della sua sicurezza».
Dall’opposizione Aldo Ragni capogruppo consiliare del PD critica l’analisi fatta Prencipe. «Il problema criminalità esiste, eccome. In Consiglio comunale si approvarono una serie di adempimenti, ma nulla è stato messo in atto. Il problema ora viene prepotentemente alla luce. — ha spiegato — E non si fa nulla per porvi rimedio, basti pensare che quest’estate, per la prima volta a Vieste, non abbiamo avuto la squadra speciale a supporto del Comando dei Carabinieri, questo perchè l’Amministrazione non si è attivata per tempo. Di fatto sono state depotenziate le attività di prevenzione e repressione. I negozianti si sono attrezzati con sistemi di video sorveglianza, perchè si sono resi conto di essere facili obiettivi di rapine e furti. Comunque, ritengo che se la città non è decollata, la colpa non và data agli operatori turistici come afferma Mascia [vedi testo a parte], ma alla mancanza di visione e programmazione, compito che spetta alla politica e non solo locale».
Sull’appello al potenziamento delle forze dell’ordine qualche segnale di attenzione arriva da Foggia. Dal capoluogo il prefetto aggiunto Daniela Aponte ha dichiarato alla stampa che «la situazione di Vieste la monitoriamo costantemente». «Non posso rilasciare dichiarazioni — ha spiegato — sulla questione se si è o meno in presenza di un’emergenza, ma posso dire che stiamo lavorando anche con le Istituzioni ad un piano operativo per l’estate».


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