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Damone su sanità: Un atto di giustizia far diventare San Severo sede di azienda sanitaria

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"Il tanto conclamato Piano della Salute, approdato dopo tre anni in Consiglio regionale, doveva segnare una discontinuità del Piano Fitto per costruire una Puglia Migliore’. A sostenerloi è il presidente del gruppo consiliare La Puglia prima di Tutto, Francesco Damone.  ‘Il risultato di questa politica – dice – è una forte demotivazione di quegli operatori che credono nella meritocrazia, nella professionalità, nel sistema e che oggi percepiscono che il Sistema sanità, per il quale comunque si adoperano, sta andando a rotoli alimentando una crescente sfiducia nei pugliesi. Ne è scaturita una gestione vendoliana della Sanità veramente "poetica", – prosegue – intrisa da tante chiacchiere e pochi fatti, una Sanità di stampo narcisistico piuttosto che di servizio, una Sanità che appare e non soddisfa, una Sanità che cammina, ma in retromarcia. Secondo Damone alla luce di queste constatazioni, consapevole che la provincia di Foggia costituisce il 36% del territorio pugliese, con tre Comunità Montane, il Parco del Gargano, una Piana considerevole come il Tavoliere della Capitanata, mi sono permesso insieme al collega Zullo, in data 21/04/2008, di predisporre un disegno di legge affinchè l’accorpamento delle ex tre aziende foggiane, volute capricciosamente da Vendola senza alcuna valutazione, venga al più presto rivisto con la creazione di una seconda Azienda sanitaria con Sede a San Severo. Ovviamente la Commissione sanitaria regionale si è guardata bene dall’esaminarlo in quanto il Presidente, al momento della riunificazione, ha votato positivamente e contro il mantenimento della sede nella città di San Severo. Prima di questo scempio – ha aggiunto Damone – l’Azienda FG/1 aveva raggiunto livelli altissimi sia sul piano gestionale che su quello delle prestazioni ospedaliere e sanitarie. Un esempio riviene dal Piano di finanziamento delle spese per le innovazioni tecnologiche, dal quale i nostri Presidi di San Severo, San Marco e Torremaggiore sono completamente ignorati. Stranamente nelle Commissioni sono coinvolti personaggi di Foggia, Manfredonia e Cerignola, che ovviamente propendono per quei territori ove ormai moltissime attrezzature tecnologicamente avanzate sono state fornite e chissà se poi tutte utilizzate. Nessuno di questa sciagurata gestione di sinistra si preoccupa ormai delle strutture della ex FG/1 affidate, per la sopravvivenza, alla passione della gran parte del personale medico e non, che a differenza di altri, possiede la dignità professionale e personale e non ritiene di dover mendicare alcunchè da chiunque, in quanto consapevoli che prima o poi questo sistema sinistro cesserà. Infatti la mia prossima battaglia, da qualunque posizione politica, sarà caratterizzata dalla volontà forte di ripristinare le gloriose Aziende sanitarie di San Severo e del Gargano per ridare prestigio e dignità ad operatori che onorano le professioni e agiscono nell’esclusivo interesse degli utenti. D’altra parte lo stimolo ad agire in tal senso mi è stato fornito dalle numerosissime di utenti che rivendicano con forza il ripristino delle nostre Aziende sanitarie. Prima della unificazione le strutture gestionali di allora, aveva già predisposto il PAL per tutto il nostro territorio con grande soddisfazione di tutti i cittadini. Manca un anno ormai alla scadenza del mandato vendoliano – conclude – e sono certo che con il consenso degli elettori, la Sanità dell’intero comprensorio potrà rivedere gestioni serie e disponibili all’ascolto delle possibili richieste delle Amministrazioni locali


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