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Edilizia, sindacati e imprese chiedono lo sblocco immediato dei bandi

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Una situazione insostenibile. Può risolversi in due parole la sintesi dell’incontro che ha visto il confronto tra le associazioni datoriali – Ance, Confapi e Confartigianato – e le organizzazioni sindacali – Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil – del settore edile di Capitanata. Un incontro che ha avuto al centro della discussione la crisi del settore e che ha avuto come epilogo finale una convergenza tra le parti sulle azioni da mettere in campo nei prossimi mesi. "Tanto le nostre aziende quanto i lavoratori ormai emigrano per poter continuare a lavorare – dichiarano i rappresentanti – con un conseguente impatto per il nostro territorio che non esitiamo a definire devastante. E mentre assistiamo inermi a questa diaspora, constatiamo con preoccupazione che i nostri interlocutori nelle amministrazioni restano impassibili". A preoccupare è la situazione in tutta la provincia di Foggia, ma in particolar modo nel comune capoluogo. "Lo scorso 28 novembre – spiegano – inviammo una lettera unitaria al sindaco di Foggia e ad altre amministrazioni comunali, oltre che al presidente della Regione Puglia. Non abbiamo ricevuto risposte da alcuno, tantomeno dal primo cittadino foggiano, che evidentemente ha pensato di non dover rispondere a una nostra richiesta di intervento. Il 5 febbraio, a distanza di due mesi, abbiamo inviato una nuova comunicazione, al momento senza risposta". Nella missiva inviata ai sindaci, imprenditori e sindacati chiedono una sostanziale ripresa di quegli strumenti atti a sbloccare interventi di natura urbanistico edilizia che renderebbero possibile la ripresa dell’economia del territorio. "Certo – continuano – le ultime decisioni dell’amministrazione Ciliberti in materia sono apprezzabili, ad esempio l’housing sociale, la riqualificazione delle aree urbane e altre iniziative possono dare respiro al settore, ma ora è urgente dare immediatamente attuazione a tutti i programmi e progetti in itinere perchè si arrivi alla loro più tempestiva cantierizzazione. Diversamente, ogni sforzo fatto risulterebbe vano". L’avvio dei progetti è visto come una urgenza immediata, ma sindacati e imprenditori guardano anche al futuro. "Dopo la stesura del Documento Programmatico Preliminare nulla si è fatto. Siamo convinti che occorre riprendere il percorso del PUG, cioè dello strumento di pianificazione ordinaria, il solo capace di programmare il futuro mettendo il territorio al riparo delle singole contingenze. Chiediamo all’amministrazione di Foggia di poterci confrontare su questo, coinvolgendo necessariamente anche gli ordini professionali". Tanto i sindacati quanto il mondo imprenditoriale tendono quindi la mano all’amministrazione, ma non accetteranno più silenzi dai "palazzi". "Abbiamo intenzione di dialogare e confrontarci, ma siamo anche pronti a mobilitarci qualora dovessimo riscontrare un atteggiamento di indifferenza da parte dei nostri interlocutori. I lavoratori e le imprese non staranno a guardare e per salvare uno dei settori portanti dell’economia locale sono pronti anche alla mobilitazione di piazza".


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