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Scomparsa Robertone: i ringraziamenti dai suoi familiari

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L'ultimo saluto, tra applausi e lacrime

A cena con Valentino RossiQuesto era Robertone!L'articolo che il Corriere del Mezzogiorno pubblicò quando Robertone sembrava prossimo ad andare in tvSono sicura che a Roberto avrebbe fatto piacere..... Un bacio Robby, BrookeCon Carlo Vanzina, a Peschici sul set di Una estate al MareCon Victoria SilvstedtCon Megan Gale07.jpg08.jpgCon Ela WeberLe tue solite smorfie per farci sorridere (Marco Mondelli)Robertone e Robertino Simply the one..... (Gino Notarangelo)(Marco Mondelli)Il logo che stampava sulle sue maglietteQuando faceva il chierichetto per don Stefano Minervino (Giulio Calderisi)Da bambino (Filly Petrone)20.jpg21.jpg...RobertONE alla voce, dj Iceman ai piatti...Mentre premia Esmeralda Armillotta

La famiglia Pastorella ringrazia chi ha voluto dedicare un pensiero al nostro Roberto.
Siamo certi che il calore che ci giunge da quei pensieri rimarrà per sempre in noi.
Grazie di tutto
Matteo, Carmela, Antonello, Nicla, Chiara


Robertone ci ha lasciati senza parole ma con tanti numeri
Si rimane senza parole quando muore un giovane, quando a dei genitori viene a mancare l’affetto di un figlio.
Senza parole”: mai espressione è più adeguata alla circostanza. Pensiamoci: quando viene a mancare un coniuge si rimane vedovi, quando muore un genitore si rimane orfani e quando scompare un figlio… non ci sono parole. Anche questo serve a capire quanto innaturale sia la perdita di una giovane vita. Penso a Robertone, a Raffaele e Marco di Vico del Gargano, ma anche a casi meno recenti: Piero Diurno e la piccola Grazia Maria Calderisi per citare solo due nomi che hanno segnato la cittadinanza viestana.
 
Su questo sito abbiamo dedicato ampio spazio alla tragica vicenda della scomparsa di Roberto Pastorella, non per come è avvenuta ma per cosa ha scatenato, per il vuoto incolmabile che ha lasciato in chi lo conosceva ma anche in chi ne aveva solo sentito parlare. Non abbiamo voluto descrivere i più minuziosi e macabri dettagli di come ha messo fine alla sua vita ma abbiamo preferito dare spazio alle emozioni che la sua dipartita ha suscitato in tutti noi.
 
Robertone nei nostri studi era di casa: veniva spesso a trovarci quando rientrava dai suoi viaggi, e ci mostrava con orgoglio le foto che aveva scattato con i tanti vip divenuti suoi amici.
Ai nostri microfoni aveva fatto delle comparsate, piccole apparizioni ma mai un vero programma perché non se la sentiva di garantire quella costanza di cui necessita un appuntamento fisso. Ma ci voleva bene! Quando faceva il vocalist nelle discoteche, appena incrociava lo sguardo di uno di noi iniziava a declamare i nostri slogan “Ondaradio, la radio che serve al Gargano”…
Non ce ne vogliano i parenti e gli amici di Raffaele e Marco (ai quali manifestiamo tutta la nostra vicinanza) se in questi giorni non abbiamo dato il giusto risalto al dolore che li ha colpiti: Robertone era e resterà uno di noi!
 
Robertone era Robertone!
 
Per dimostrare quanto calore si è avvolto attorno alla famiglia Pastorella vogliamo usare le statistiche di accesso alle nostre pagine, aggiornate alle 13.00 di domenica 15; dei numeri quindi, solitamente freddi… un’altra contraddizione… a simboleggiare quanto sia innaturale tutto quello che è accaduto.
Tra le 19:32 del 12 febbraio (ora di pubblicazione della notizia della sua scomparsa) e la mezzanotte dello stesso giorno sono state ben 1427 le persone che si sono collegate al sito di Ondaradio; per usare un termine di paragone, nell’intera giornata precedente le visite complessive erano state 1711. In media, ricevevamo un nuovo lettore ogni 5 secondi, e in quelle ore il contatore dei navigatori presenti contemporaneamente sul sito riportava sempre cifre superiori a 250.
 
Stesso andazzo anche per la giornata successiva: le 5453 visite hanno letteralmente polverizzato il record di contatti che risaliva al famoso 24 luglio 2007 quando 3287 persone da tutta Italia hanno consultato le nostre pagine per essere informate sulle condizioni dei propri familiari in vacanza sul Gargano e del nostro territorio flagellato dai tristemente famosi incendi.
 
L’articolo con cui abbiamo raccontato la tragica vicenda di RobertONE è stato cliccato complessivamente oltre 10.000 volte (per la precisione 10.719 al momento in cui si scrive ma è un dato destinato a crescere), diventando il più letto nella, seppur breve, storia del sito www.ondaradio.info; ha infatti ottenuto più del doppio delle visualizzazioni (4360) dell’articolo in cui si annunciava e commemorava la scomparsa di un altro grande personaggio viestano, Carlo Nobile, a cui Roberto era molto legato.
E’ stato raggiunto tramite i principali motori di ricerca grazie da oltre 350 interrogazioni e sono stati 120 (dato aggiornato al momento della stesura del pezzo) i commenti lasciati da chi ha voluto ricordare la sua figura e manifestare la propria vicinanza ai suoi cari.
 
Ma il tributo a Robertone non si è celebrato solo su queste pagine: il gruppo “In memoria di Roberto Pastorella” è stato letteralmente preso d’assalto dai frequentatori di Facebook, il social network più in voga del momento tra gli appassionati di internet. Nonostante non sia possibile risalire al numero di visite, l’affetto che circonda la figura del compianto “amico di tutti” è ben rappresentato dal numero di iscritti al suddetto gruppo: 885 in poco meno di 2 giorni, che hanno popolato o sono semplicemente letto gli oltre 200 messaggi lasciati nella bacheca o condiviso le emozioni legate ad una foto ricordo.
 
Potrei continuare a sciorinare altre cifre ma penso che queste siano sufficienti a rappresentare quanto grande sia l’alone di dolore che circonda questa tragica scomparsa. Una raffica di freddi numeri per riempire di calore i suoi cari.
E per ricordare Robertone, l’unico!
 
Sandro Siena
 

C’era gente ovunque questo pomeriggio per le esequie a Roberto Pastorella: la chiesa della Madonna delle Grazie era colma già un’ora prima dell’inizio della funzione religiosa mentre all’esterno, nonostante il gran freddo, il sagrato e la strada antistante sono stati invasi dai tanti amici che hanno voluto dare l’ultima testimonianza di affetto all’amico di tutti. C’era anche Nina, la sua fidanzata, giunta a Vieste dalla Croazia nella serata di ieri.
 
Al termine della funzione religiosa, il feretro è uscito dalla chiesta portato a spalla da Antonello, primogenito della famiglia Pastorella, dai parenti più vicini e dagli amici di sempre. Ad attenderli, due ali di folla che hanno salutato il passaggio della salma con un lungo applauso, intenso quanto il fiume di lacrime che tutti, giovani ed adulti, stavano versando a testimonianza del dolore provocato dalla scomparsa di Robert+ONE.
 
Breve ma intensa l’omelia di don Stefano Minervino: "Cessino interrogativi, inchieste, curiosità. Cessino ricerche di colpe e di errori. Cessino sentenze infondate, improvvisate e affrettate. Abbandoniamo comportamenti ipocriti. Davanti ad ogni morte, specialmente poi se avvenuta in modo inaspettato e  tragico come questa, l’atteggiamento più vero dei credenti e degli amici sinceri è il silenzio".
 E nel concludere la funzione religiosa, don Stefano ha voluto farsi interprete del pensiero di tutti con un sentito "Arrivederci Roberto".
 
Sandro Siena
 

Il testo integrale dell’omelia di don Stefano Minervino
 
Cessino interrogativi, inchieste, curiosità…
Cessino ricerche di colpe e di errori…
Cessino sentenze infondate, improvvisate e affrettate…
Abbandoniamo comportamenti ipocriti…
Davanti ad ogni morte, specialmente poi se avvenuta in modo inaspettato e  tragico come questa, l’atteggiamento più vero dei credenti e degli amici sinceri è il silenzio. Il silenzio che parla attraverso il dolore e le lacrime, lo smarrimento e l’interrogativo, l’impotenza e la capacità di reagire.
Un silenzio che parla ma, nello stesso tempo, un silenzio carico di parole da ascoltare. Sono le parole della fede, di un Dio che, contro l’apparenza di questo momento vuole animare la speranza e farci vivere in pienezza.
Ripeti, Signore, a mamma Carmela, le consolanti parole che dicesti alla vedova di Naim che accompagnava la bara del figlio al cimitero: "Donna, non piangere" e siamo sicuri che ti ascolterà.
Ripeti, Signore, a papà Matteo, come dicesti a Giairo che ti chiedeva la salvezza di sua figlia: "Tuo figlio vive" e siamo certi che la sua fede non vacillerà.
Ripeti, Signore, a noi che in questo momento ci troviamo come gli apostoli sulla barca nel pieno della burrasca ed invochiamo "Signore, salvaci, periamo", ripetici, scandendo bene le parole perchè si imprimino indelebilmente nella mente: "Che giova all’uomo guadagnare tutto il mondo se poi perde la sua anima… Perchè vi affannate tanto per il vostro vestito e il vostro cibo… Avete in cielo un Padre che vi ama più degli uccelli e più dei fiori… C’è un posto per ognuno di voi nel regno del Padre mio… Chi vive e crede in me non morirà in eterno…"
 
Noi, tua chiesa, o Cristo, che abbiamo conosciuto ed amato Roberto, te lo chiediamo: prendilo nelle Tue braccia…
 

Un colpo sparato alla tempia è stato fatale a Roberto Pastorella, amico di tutti, che giovedì pomeriggio si è tolto la vita nell’area retrostante la propria abitazione, in località Piano Grande, nei pressi del distributore di carburante di proprietà della famiglia.
Non sono note le cause che hanno spinto Robertone ad impugnare l’arma (sembra cal. 7,65 detenuta legalmente) ed a premere il grilletto al cui sparo, è tempestivamente intervenuto un familiare che ha chiamato il 118. Sul posto è prontamente giunta una autoambulanza che ha trasportato Roberto presso il centro di primo intervento viestano dove i sanitari, vista la gravità della ferita, hanno allertato l’elisoccorso che ha portato il giovane a “Casa Sollievo della Sofferenza” dove è giunto già nello stato di morte cerebrale.
Per questo motivo e per permettere all’autorità giudiziaria di fare chiarezza sulle motivazioni che hanno portato Roberto a compiere l’estremo gesto, non è stato possibile procedere con l’espianto degli organi, fatta eccezione per le cornee che potrebbero essere espiantate nella giornata di oggi (venerdì) quando in ospedale si recheranno i genitori per il rilascio dell’autorizzazione.
Meno gravi del temuto le condizioni di salute di suo padre, Matteo, che è stato colto da malore appena saputa la notizia del tentato suicidio. Per lui non è stato necessario il ricovero in ospedale.
Per far luce sull’accaduto stanno indagando i militari della Tenenza dei Carabinieri di Vieste.
 
Alla famiglia Pastorella e a suo cognato Michele (presidente di Ondaradio), le  nostre più sentite condoglianze.

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