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Calcio Promozione/ Michele Mimmo -” grazie di tutto!”

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Molte volte scrivere il calcio, scrivere sui protagonisti non è facile. Molte volte ho la presunzione di poterlo fare e quindi non sempre l’articolo può essere di gradimento, elogi e critiche non sempre sono equilibrate. L’esonero di Michele Mimmo mi ha colpito molto ma per la prima volta ho preferito glissare totalmente sull’accaduto e quindi mi sono limitato al freddo comunicato della Società. In cuor mio sapevo che su Michele Mimmo dovevo scrivere due parole di gratitudine ma volevo trovare il momento giusto, ho cercato di contattare il tecnico in tutti i modi senza mai riuscirci, domenica scorsa l’ho incontrato a Cerignola ed ho capito che almeno io nei suoi confronti sono stato ingiusto ed allora mi sono meritato un suo sfogo che faccio Vostro affinchè si capisca che i valori umani di una persona sono molto al di sopra delle questioni calcistiche in genere. Michele Mimmo è una grande persona ed io lo voglio gridare a tutto il mondo, a questo punto non voglio nemmeno sapere quali sono stati i motivi veri del suo esonero, il suo sfogo è giusto e chi lo ha esonerato forse non ha valutato l’importanza del rispetto e dell’amicizia che Michele Mimmo ha avuto per tutti i viestani…sei grande mister Michele Mimmo: "La verità te la deve dire il Presidente perchè nemmeno io la sò. Ho deciso il silenzio perchè se parlo dovrei vomitare un sacco di cose spiacevoli, se ti può consolare non ho risposto a nessuno. Io avrei avuto mille solidarietà? E da chi? Vuoi sapere come mi hanno comunicato l’esonero? Una fredda telefonata di due minuti di Matteo Azzarone,mi ha detto che avevano deciso l’esonero lui, il presidente ed  il vicepresidente(?). Non mi hanno dato nemmeno la possibilità di potermi difendere, non hanno voluto nemmeno che io venissi a Vieste a salutare la MIA squadra. Il presidente si è limitato ad un messaggio. Nemmeno un comunicato di quelli che si usano fare quando si esonera un allenatore, niente di niente. Dalla stampa locale nemmeno un articolo nei miei confronti per quello che ho fatto e dato in questi anni per questa squadra e per questa città,117 partite tra campionato e coppe varie e playoff, non è rimasto niente. Tutti pronti ad osannare il nuovo tecnico,già ha plasmato la squadra,ha fatto giocare i giocatori nei loro ruoli, gli ha dato una nuova mentalità ecc.ecc., come se io vi avessi fatto retrocedere. Caro Michele, quella è la mia squadra, ma sembra che io non c’entri niente con tutto questo. Da te mi sarei aspettato molto di più,mi chiamavi fratello ma non hai esitato ad incensare il nuovo maestro dimenticandoti del vecchio incapace allenatore. Mi sento tradito nel profondo dell’animo, non per l’esonero ma per ciò che è successo dopo. Tre anni e mezzo a cosa sono serviti?il volere dare  rispetto a tutti a cosa mi è servito?sono stato tradito questa è la verità, li ho portati tutti io a Vieste e loro come mi hanno ripagato? quel signore che ora è diventato allenatore non ha esitato a prendersi il mio posto dopo averlo fatto grande, l’ho difeso sempre, l’anno scorso ho litigato con te dopo Castellana per difenderlo, ti ricordi? Quest’estate i nostri dirigenti non lo volevano sentire neanche nominare, io glielo ho quasi imposto alla società e adesso è diventato il salvatore della patria.
Tutti mi avete voltato le spalle, ecco perchè non la manderò giù ne adesso ne mai. Hai sottolineato il mio comportamento infantile? E i vostri di comportamenti come li giustifichi? Sarò sempre legato a questi colori e a questa città, sono stato benissimo, ho conosciuto tante persone e vorrò sempre bene a tutti ma il modo come sono stato scaricato mi brucerà per tutta la vita perchè io ho lavorato col cuore ci ho messo l’anima, mi sono dedicato anima e corpo per la causa del Vieste, ho rinunciato anche ad offerte molto più vantaggiose per rimanere ma non sono pentito, rifarei tutto perchè io questa squadra l’ho amata e la amerò sempre. Non so portare rancore, ma è un boccone amaro, impossibile da mandare giù, spero tu possa capire il mio sfogo. Mi piacerebbe un giorno sapere i motivi dell’esonero per curiosità non per altro, ma credo che non me li diranno mai. Hai parlato di spogliatoio diviso, davvero credi a questo? non giocavano i viestani? adesso giocano? Tutte chiacchiere. Comunque, adesso ti lascio,la mia avventura è finita,spero qualcuno si ricorderà un giorno di un uomo che ha voluto bene a tutti, mi rimarrà nel cuore il ricordo di una splendida città e di una splendida avventura. Grazie lo stesso"

Michele Mascia


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