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Corte dei Conti: in Puglia smarrita l’etica politica

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 ”Legalita’ per il potere” e ”non legalità come garanzia essendosi smarrita l’etica stessa della politica”: è il severo monito fatto oggi, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2009 della Corte dei Conti della Puglia, dal presidente Pelino Santoro. Santoro ha evidenziato come tutto questo abbia “contribuito al venir meno del primato della politica rispetto all’economia”. In questo quadro sono “sempre più frequenti episodi di affarismo politico agevolato dalla commistione tra pubblico e privato”. E in questo contesto la Corte dei Conti “continua ad apparire il dinosauro dormiente che quanto si desta riesce a perseguire solo i moscerini e quando lo fa non deve disturbare troppo perchè altrimenti scattano le contromisure normative, magari con un condono mascherato dall’esigenza di far cassa”.

Un concetto ripreso anche nella relazione del procuratore regionale Francesco Lorusso, il quale ha sottolineato l’esigenza che “coloro che amministrano risorse pubbliche – ha detto – sentano immanente la grande responsabilità di gestirle con estremo rigore ed oculatezza”. “Solo così – ha continuato – può rafforzarsi nell’opinione pubblica la fiducia nelle istituzioni, specie in quelle elettive”.

Alla cerimonia di inaugurazione sono presenti alcuni assessori regionali e consiglieri regionali di opposizione e rappresentanti delle amministrazioni comunali e provinciali. E’ assente, per impegni, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.


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