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Gargano/ “Tomicus” è il nuovo nemico delle nostre piante

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Dopo gli incendi, a seguito dei quali poco o nulla s’è fatto per ripristinare la vegetazione, un altro pericolo incombe sulle “lussureggianti” pinete del Gargano. il nuovo “nemico” è un coleottero, appartenente al genere “tomicus” che riesce ad “uccidere” pini anche secolari, riducendoli ad un ammasso di rami giallognoli e secchi. Il micidiale coleottero, dopo aver distrutto 240 ettari di flora a Ischia, nel napoletano, ed infestato il litorale toscano, ha fatto la sua comparsa anche sul Gargano, dove l’allarme è scattato con segnalazioni dei Forestali, dapprima di Peschici, dove il fenomeno ha cominciato a verificarsi, e poi di Vieste, dove si è esteso. In particolare, colpite le zone di Boschetto -Valle e Clavia-Monte Pucci del Comune di Peschici e San Felice – Campi – Porto Greco a Vieste.
L’ente Parco, a mezzo del presidente Giandiego Gatta, è subito corso ai ripari, prima richiedendo l’intervento urgente del servizio Fitosanitario dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia e poi stanziando 20 mila euro per aiutare i due comuni colpiti. I tecnici da Bari sono venuti sul Gargano nei giorni scorsi ed hanno stilato la diagnosi: alberi e piante colpiti da scolitide. Il quale altro non è che un parassita secondario, perché come specie attacca solitamente alberi di medie o grandi dimensioni, ma deperienti, in quanto già danneggiati da eventi climatici o indeboliti da altre patologie, come possono essere stati gli incendi del 2007.
A Vieste il fenomeno si sta allargando, tanto è vero che nei giorni scorsi il comandante della polizia municipale, capitano Gaetano Laprocina, e il responsabile dell’azienda faunistica venatoria “Santa Tecla”, Domeico Lardieri, hanno compiuto alcuni sopralluoghi nelle zone maggiormente colpite che, come detto si estendono da San Felice a Pugnochiuso, ed hanno verificato la preoccupante presenza di pini disseccati, segnalando il tutto alle autorità competenti. «Questo attacco di parassiti al nostro prestigioso patrimonio floreale proprio non ci voleva, soprattutto dopo gli incendi che hanno già duramente segnato l’area protetta», ha commentato il presidente del Parco, Giandiego Gatta, che ha provveduto a stanziare un primo finanziamento di 20 mila euro per gli interventi più urgenti.
Gianni Sollitto


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