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Marcegaglia: “A Foggia 128 nuove imprese”

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In Capitanata <<situazione in controtendenza per il presidente di Confindustria che annuncia l’interesse di <<128 nuove imprese interessate a investire>>. Per combattere la crisi bisogna investire, ma gli investimenti vanno <<incoraggiati dal governo>>. Per questo Emma Marcegaglia chiede il <<credito d’imposta>> per le imprese che dimostrano di voler puntare sullo sviluppo. Quanto ai suoi investimenti in Capitanata, la <<lady di ferro>> non si ferma: <<Su Pugnochiuso dobbiamo migliorare l’accoglienza e il temovalorizzatore a Cerignola si farà>>.

 

L’investimento per eccellenza del gruppo Marcegaglia in provincia di Foggia si trova in una delle insenature più spettacolari del Gargano. Il centro vacanze di Pugnochiuso, ideato nell’omonima baia da Enrico Mattei, probabilmente non ripercorrerà più i fasti degli anni 60-70 quando calamitava il jet-set internazionale. Ma da quando l’area è stata rilevata dall’Eni per 25 miliardi di vecchie lire (2001), il gruppo Marcegaglia ha provato a restituirgli un’immagine. Da aprile (periodo di congressi) a ottobre il centro vacanze funziona a pieno regime: nei mesi caldi di luglio e agosto si contano circa mille presenze di turisti al giorno.
«Da quando siamo subentrati – ha rilevato Emma Marcegaglia – il nostro gruppo ha investito 15 milioni di euro per migliorare le strutture e non intendiamo fermarci. Quest’anno abbiamo in programma nuovi investimenti di riqualificazione per aumentare il livello qualitativo del resort».
Il gruppo Marcegaglia a Pugnochiuso ha rilevato gli alberghi “Ulivi” e “Faro”, il centro vacanze e l’area adiacente sulla quale è sorta in questi anni una sorta di «Pugnochiuso 2». Al posto dei bungalow, il gruppo mantovano ha realizzato 37 villette di lusso che vengono riservate ai clienti facoltosi. Nel vicino residence sono stati ricavati un’altra ventina di appartamenti. Il centro vacanze prova così a richiamare l’attenzione di una clientela di medio-alto livello che un tempo a Pugno-
chiuso rappresentava il biglietto distintivo per eccellenza del centro vacanze. Il centro tuttavia offre lavoro prevalentemente stagionale. I circa duecento lavoratori (alcuni sono lì da trent’anni) sono vincolati da contratti di cinque-sei mesi con la cooperativa di servizi «Hds» di Roma, già attiva sul Gargano a Vieste nel centro vacanze di Pizzomunno oggi gestito dalla Valtur. 


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