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Dalla Regione l’OK per la balneazione sul Gargano

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Aree idonee, in Puglia, stagione turistica balneare 2009: ok dalla Regione per gran parte dei siti territoriali di zone termali a sud e nord del Gargano. Poche le criticità rilevate, in ogni modo “non compromettenti negativamente” il giudizio positivo, finale, sulle stesse zone esaminate. Questi in sintesi i risultati delle analisi batteriologiche e chimiche effettuate nell’anno 2008 dagli organi settoriali della giunta regionale pugliese.

 Analisi utili per la definizione dei siti atti all’accoglimento dell’utenza turistica balneare per la prossima stagione termale. L’esito in seguito della riunione della Giunta regionale pugliese, dopo la visione dei campionamenti effettuati, nei siti indicati nella documentazione amministrativa, nel periodo compreso tra il primo aprile ed il trenta settembre 2008. Oltre a quella di Foggia le province interessate all’analisi degli organi settoriali pugliesi sono state quelle di Bari, Brindisi, Lecce e Taranto. Nei dettagli per le comunità balneari del Gargano. A Manfredonia gli organi distrettuali pugliesi hanno analizzatole aree di balneazioni comprendenti gli stabilimenti balneari: lido Aurora, Nettuno Acqua di Cristo, dell’aeronautica Militare e del centro lavorativo forestale di Siponto. I lidi Bagno Romagna, Salpi, La Bussola, Scalo dei Saraceni e di Ippocampo; le aree relativi alle zone di scarico del faro e dei fanali verdi e rossi del porto di Manfredonia; dell’ex fogne della stessa città sipontina; dei canali di acque alte; delle foci del fiume Candelaro e del torrente Cervaro; dei canali Ippocampo e Peluso; delle foci del torrente di Carapelle e degli scarichi delle ex fogne americane. Uniche criticità riscontrate nell’aprile 2008. Zone: località Lido Aurora e foci del torrente Carapelle e del fiume Candelaro. A riguardo, per l’Attacco è intervenuto l’assessore all’ambiente di Manfredonia Salvatore Zingariello: “Non sono ancora al corrente dei dati finali riscontrati dagli organi regionali pugliesi — ha detto l’assessore —In ogni modo sottolineo come i tecnici dell’Arpa di Foggia ci presentano, con ciclicità trimestrale, i risultati dei campionamenti effettuati in luogo”. Le criticità – attuali per l’area sipontina sono pertanto relative a quelle delle foci del fiume Candelaro: “Una situazione che va avanti in questo modo da oltre trent’anni — dice l’assessore — anche in considerazione della possibilità, sempre più concreta, di scaricare nella zona acque di scarico inquinate”. in tal senso l’amministrazione sipontina si propone di continuare a visionare l’area di riferimento al fine di evitare “situazioni di possibile inquinamento”. Per gli altri comuni della fascia costiera a nord e sud del Gargano: a Vieste criticità nei rilevamenti relative ai mesi di aprile 2008. Aree interessate: canale Torre del porto, di Valesano, del settimo canale doce in località Torre del Ponte, del Canale Caruso e del Corso corrispondente alla foce località Calcare. (iniziali fasi di routinaria sfavorevole tuttavia non alteranti la positività finale delle stesse aree). Nessun problema per Mattinata (tra le aree esaminate: spiaggia Baia delle Zagare; camping Fontane delle Rose; Dei Fiori; Torre del Telegrafo, della Fossa e del Segnale, area Baia delle Zagare e Camping Fontana. Tor di Lupo; Monte Saraceno; Gravaglione; Chianca liscia; La Baracca; Funtarola); per Margherita di Savoia (aree: foce Carmosina; lido Paradiso dei giovani; terme; lidi sant’Antonio, Tritone fra torrente di Pietra e foce Carrnosina; Orno; foce nuova; porti Canale fanale verde e rosso; foce sottomarina Margheria di Savoia; condotta sottomarina nuovo scarico Margherita; Savoia, Impacchione; foce fiume Ofanto e Gambardella). Per Monte Sant’Angelo aree di Masseria Sansone; Camping Acqua Azzurra; Istituto Padre Pio; Lido Varcaro; Pezzo dell’Abate e scarichi Enichem agricoltura. Per Zapponeta: Lido Torre dei Rivoli, del Giaguaro, della Caravella, foce Aloisa, Masseria Torre Martello e scarichi. Ricordiamo che lo scorso anno Goletta Verde dichiarò “pulite” tutte le acque in provincia di Foggia, fatta eccezione per Vico del Gargano, in località San Menaio. Spiegazione dei tecnici della campagna estiva di Legambiente: presenza di un piccolo torrente trasformato in fogna maleodorante che conduce le sue acque “direttamente” al bagnasciuga. “Troppo spesso — disse la responsabile Laura Biffi, portavoce di Goletta Verde, durante la presentazione fatta sul porto di Manfredonia – fiumi e piccoli corsi d’acqua vengono trasformati in canali di scolo a cui si collegano illegalmente le case, quasi sempre abusive, prive di rete fognaria o dove scaricano iproprirefluiattività industriali insediate a monte. Occorre che le amministrazionivigilino conmaggioreefficacia su quanto avviene a terra per garantire la salvaguardia di ecosistemi importanti e la pulizia del mare le sue acque.”. Ricordiamo che i tecnici del laboratorio mobile di Goletta Verde oltre ad analizzare i parametri previsti dalla normativa in vigore, misurano gli ‘Escherichia Coli’, batteri che vivono esclusivamente nell’intestino umano che danno una dimensione molto precisa del carico antropico e che sono il nuovo parametro di riferimento delle direttive europee.

GIUSEPPE DE FILIPPO
L’Attacco


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