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Padre Pio torna in tribunale

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Padre Pio torna in un’aula del tribunale di Foggia. Questa mattina, infatti, davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Foggia Rita Curci si è discussa la denuncia presentata dall’Associazione Pro Padre Pio presieduta dall’avvocato Francesco Traversi.  L’associazione chiede alla procura di Foggia di accertare se quanto contenuto nella bara che si trovava nella cripta del convento di San Giovanni Rotondo che il 3 marzo del 2008 è stata aperta per la riesumazione del corpo di San Pio da Pietrelcina fosse veramente il corpo del santo con le stimmate. L’associazione Pro Padre Pio dubita che i resti ritrovati nella bara siano del santo cosi come dubita che quel corpo ora esposto nella teca in vetro sia sempre del santo di San Giovanni Rotondo. Per questo l’avvocato Traversi chiede alla procura foggiana che sia una perizia medico-legale ad accertare se quei resti siano davvero di San Pio. Sulla richiesta dell’associazione il Gip si è riservata la decisione che potrebbe arrivare nelle prossime settimane.
L’associazione Pro Padre Pio, aveva denunciato Domenico d’Ambrosio, arcivescovo di San Giovanni Rotondo-Manfredonia-Vieste e alcuni frati del convento di Santa Maria delle Grazie con l’accusa di vilipendio di cadavere. Una inchiesta archiviata nel maggio scorso quando il tribunale di Foggia aveva stabilito che l’esumazione del corpo di San Pio da Pietrelcina non aveva violato il testamento spirituale del frate e che tutto era avvenuto nel rispetto delle norme civili, penali e canoniche.


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