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Presto casinò anche in Puglia (2)

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Il Cotup: “Noi siamo pronti così nuovo rilancio al settore”

 

“Noi siamo pronti. E non da ora”. Michele Patano è il direttore del Cotup, il Consorzio che riunisce gli operatori turistici pugliesi. E a nome di quegli operatori che dovrebbero essere i protagonisti “dell’operazione Casinò” accoglie con favore ed interesse l’orientamento espresso dal sottosegretario al Turismo, Vittoria Brambilla e del presidente del Senato, Renato Schifani. Se cambiasse la legge, la Puglia potrebbe ospitare uno o più casinò, una buona notizia per il turismo?
<<Senza ombra di dubbio un casinò attirerebbe un flusso turistico maggiore, per noi i tempi sono maturi e non da ora».
L’indicazione sarebbe di offrire di questa possibilità agli alberghi a cinque stelle: in Puglia sono 23. Pochi?
<<Mi sembra che per ora non ci siano decisioni precise ma credo che si potrebbe allargare il ventaglio anche ad altre location».
Per esempio?
«In passato si era parlato di Santa Cesarea Terme, di Trani ma anche dell’ex teatro Margherita, ora in ristrutturazione, a Bari che si potrebbe adibire
a casinò. Le possibilità non mancano anche a prescindere dagli alberghi».
E i soldi?
«È vero che siamo in un periodo di crisi ma gli imprenditori pugliesi hanno sempre saputo dimostrare di esser capaci di investire e rischiare i capitali
quando l’occasione è stata propizia».
A proposito di rischi: non mancano quelli connessi alle infiltrazioni criminali nelle case da gioco…
«Se lo Stato crea questa occasione di sviluppo sarà anche in grado di controlli con estremo rigore affinché le attività degli imprenditori siano tenute al riparo dalla criminalità».


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