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Questura di Foggia, attivo uno sportello per il reato di stalking

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Fino a 4 anni di reclusione per il reato di stalking (dall’inglese: “perseguitare”). A seguito del decreto n.11 del 23 febbraio 2009, sono state approvate misure urgenti in tema di atti persecutori, grazie alle quali sarà possibile perseguire penalmente – secondo l’articolo 612-bis – quelle condotte pregiudizievoli per la vittima che fino a poco tempo fa non trovavano un specifica previsione normativa. “Questo decreto di Legge – ha spiegato in conferenza stampa il questore Bruno D’Agostino – si pone a sostegno di una preziosa realtà operativa già presente a Foggia da circa due anni, tra le prime attive in Italia”.
Si riferisce allo sportello “Anti-violenza”, presente dal 2007 nella Divisione Anticrimine dell’Ufficio Minori della Questura di Foggia, che si avvale della collaborazione dello psicologo della Polizia di Stato per la trattazione dei casi di violenza in generale e, a seguito della nuova normativa, dei reati legati agli atti persecutori.
Dal 2006 al 2008, secondo i dati ministeriali, sono più che raddoppiate le denunce per maltrattamento (da 50 a 110) e quelle per violenza sessuale (da 23 a 46). “Questo però non significa che si delinque di più – ha spiegato Daniela Poduti, dirigente dell’Ufficio Minori della Questura di Foggia – significa che c’è più coraggio nel denunciare un atto di violenza subita, perché c’è più informazione sul tema e sui propri diritti”.
Lo sportello anti-violenza e anti-stalking della Questura di Foggia si pone al centro di un “lavoro in rete”, svolto con il sostegno dei centri anti-violenza presenti sul territorio, dell’Ordine dei Medici e dei Servizi Sociali del Comune, che attraverso campagne informative contribuiscono a  sensibilizzare, sin dall’età scolare, sul tema della dignità umana e sulla tutela della donna vittima di violenza.
 (Il Grecale)


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