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ALITALIA VS FERROVIE DELLO STATO…

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Sfida all’ultimo passeggero sulla Roma – Milano.

 

Alitalia si sta preparando alla sfida per fronteggiare la concorrenza dell’Alta velocità. A sferrare una vera e propria offensiva sulla tratta Roma-Milano è stato oggi l’amministratore delegato della compagnia Rocco Sabelli, che ha annunciato un nuovo prodotto ad hoc su questa tratta con i primi interventi che saranno introdotti già nelle prossime settimane.
Ma, soprattutto, Sabelli oggi ha chiesto con forza di fare chiarezza sulla natura della competizione delle Ferrovie dello Stato e di verificare se questa non sia sleale dal momento che le Ferrovie ricevono trasferimenti pubblici e ”anche sulla Roma-Milano in parte paga lo Stato”. ”Io non sono un tifoso e un talebano dell’aereo, non ho avuto ancora il tempo di innamorarmi dell’areo”, ha messo subito in chiaro Sabelli nel suo intervento al convegno organizzato dalla Uil Trasporti dal titolo ‘Il momento del rilancio’.
”Sono contento che sulla Roma-Milano ci sia un’alternativa valida tecnologicamente. Il nostro piano – ha sottolineato Sabelli – scontava già una cosa non nuova e cioè che per percorrenze sopra le quattro ore è l’aereo più competitivo mentre sotto le tre ore e mezza il 60% della quota di mercato va al treno e il 40% all’aereo. Noi, comunque, stiamo preparando un prodotto sulla Roma-Milano che compete meglio con l’Alta velocità. Tra due settimane potremmo già introdurre le prime novità e nell’arco di 4-5 mesi raffineremo ulteriormente questo prodotto e a settembre sarà completo”.
La priorità, perchà l’aereo sia altamente competitivo rispetto al treno, è quella di ridure i tempi. ”Chiaramente, non pensiamo a ridurre i tempi di volo anche se i piloti hanno il piede pesante e potrebbero ridurre la percorrenza della Roma-Milano a trenta minuti. Il nostro obiettivo – ha spiegato Sabellli – è quello di ridurre i tempi accessori”.
”Con il treno – spiega – ci vogliono ora complessivamente, considerato anche il trasferimento alla stazione, quattro ore e mezza mentre con l’aereo tre ore e quaranta. Noi cercheremo di ridurre ulteriormente i tempi accessori.”.
”Stiamo lavorando con Adr e con la Sea – rimarca Sabelli – Vogliamo dedicare un pezzo di aeroporto solo a questa tratta con banchi del check-in dedicati. Ridurremo i tempi di accettazione, faremo in modo di impiegare il finger piuttosto che il bus per le operazioni di imbarco e sbarco nella maggior parte dei casi. Dedicheremo a questa tratta una flotta di 10-11 aeroplani e 120 addetti che faranno solo questo. Pensiamo di guadagnare così 20-25 minuti”.
Sabelli ha poi toccato il tasto della puntualità. Riferendo dei dati di una ricerca di ‘Altro consumo’, l’ad di Alitalia ha evidenziato come ”il 64% dei treni accumuli un ritardo di oltre mezz’ora e anche la mitica Frecciarossa registra mediamente un ritardo di 30 minuti. Se noi avessimo ritardi del 64%, l’Enac ci ritirerebbe la licenza”.
E da Sabelli è arrivato un altro duro affondo nei confronti delle Fs. ”Il ruolo delle Ferrovie dello Stato sul mercato – ha detto – e’ quantomeno ambiguo. Le Ferrovie nel 2008 hanno ricevuto dallo Stato 3,6 mld di euro, il 17% in più del 2007. Questi sono nostri competitori e sulla Roma-Milano in parte paga anche lo Stato. Ci sono soldi che vengono dati ad una compagnia che ci fa competizione. Noi ci troviamo a dover competere con un’azienda che non è un’impresa. Proviamo a separare la contabilità sulla Roma-Milano, cosi’ vediamo se da parte delle Ferrovie non ci sia una competizione ‘unfair”’.


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