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Alluvione: D’Arcangelo, la diga di Occhito non ha colpe

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«Nessuno ha mai aperto le paratoie della Diga di Occhito per far defluire l’acqua». Giuseppe Tedeschi, dirigente della Protezione civile pugliese è categorico. A confermarlo anche Giuseppe D’Arcangelo, direttore del Consorzio di Bonifica della Capitanata, ente gestore dell’invaso. ‘Non abbiamo fatto nessuna manovra di questo genere.  Il 20 febbraio scorso, proprio in vista delle perturbazioni, abbiamo leggermente abbassato una delle tre paratoie di Occhito su indicazione della Protezione Civile. Un sistema grazie al quale si è fatta defluire a piccole dosi l’acqua, allentando la pressione e evitando così un effetto devastante’. Nella notte tra sabato e domenica sono entrati nell’invaso 21 milioni di metri cubi pari a 500 metri cubi al secondo attenuati dalla diga che, con il sistema già spiegato, ha rilasciato 50 metri cubi di acqua al secondo. Se le paratoie fossero state tutte abbassate, spiega D’Arcangelo, i metri cubi rilasciati al secondo sarebbero stati 200-250 da aggiungre alla forte pressione del Fortore. ‘Se a valle si fosse riversata tutta quell’acqua e se non ci fosse stata la Diga i disastri sarebbero stati enormi’. La situazione oggi è sotto controllo perchè, diminuendo la portata di ingresso, l’acqua in uscita è superiore. ‘Di questo passo -conclude D’Arcangelo- avremo più volumi a disposizione per poter garantire l’attenuazione delle prossime piene in caso di nuova perturbazione’.


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