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FOGGIA/ AN, ultimo congresso provinciale : destinazione PDL

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Alleanza Nazionale ha celebrato il suo quarto ed ultimo congresso provinciale. Un congresso non chiamato a rinnovare i vertici del partito, ma solo ad eleggere i nove delegati al congresso nazionale di fine mese, quello che sancirà la definiva confluenza di AN nel Popolo della Libertà. I delegati di diritto, sindaci, parlamentari, consiglieri regionali, assessori e consiglieri provinciali saranno affiancati, tra gli altri, da Umberto Candela, Vito Monaco, Agostino Amorico, Giandiego Gatta, Maria Giannino. Un congresso all’insegna della nostalgia, con l’omaggio al leader della destra ai tempi della prima repubblica Giorgio Almirante, ma senza apparenti rimpianti. Al tavolo della presidenza il commissario regionale del partito, il senatore Francesco Amoruso, quasi a testimoniare l’attenzione che Bari ha nei confronti del partito di Capitanata, un partito che ha scritto la storia della destra pugliese. Nessun dissenso ufficiale sulla confluenza nel PDL : AN si presenta come un partito compatto. Ma, dietro le quinte, i contrasti restano, le rivalità insistono, le competizioni permangono. Differenze sottili, tra chi rimpiange una fiamma che si spegne, e chi invece non vuole sentire parlare di scioglimento di AN, ma di sua trasformazione in quel nuovo contenitore della destra italiana, moderna ed europea, immaginato già 15 anni fa da Pinuccio Tatarella. Dal congresso nazionale al primo congresso provinciale del PDL, il nuovo partito sarà retto da un commissario. In mancanza di tesserati, il partito sarà guidato da un eletto. In pole position per l’incarico un uomo di AN, l’attuale capogruppo in Consiglio regionale Roberto Ruocco.


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